Mercoledì 21 Ottobre 2026

Cronaca

Crans Montana, inchiesta: spariti gli allegati tecnici sul rilascio licenza del Constellation

di R.P. ·

Crans Montana, inchiesta: spariti gli allegati tecnici sul rilascio licenza del Constellation

Per il rilascio della licenza del Constellation, dopo la ristrutturazione del 2015, vennero fatti regolari controlli, di cui però sono sparite le relazioni tecniche

Per il rilascio della licenza del Constellation, dopo la ristrutturazione del 2015, vennero fatti regolari controlli, di cui però sono sparite le relazioni tecniche. È quanto è emerso oggi, a Sion, durante l'interrogatorio di Jean-Claude Savoy, ex sindaco di Chermignon, indagato per il rogo di Capodanno a Crans-Montana, in cui sono morte 41 persone, tra cui il sedicenne genovese campione di golf Emanuele Galeppini, e 115 sono rimaste ferite. Il politico, che nel 2015 guidava il comune che è ora una frazione di Crans-Montana, è stato interrogato dalle procuratrici titolari dell'inchiesta. Savoy ha sostenuto che le ispezioni, che dovevano essere effettuate dopo i lavori del 2015, sono state effettivamente eseguite.

Non si spiega, tuttavia, perché manchino gli allegati alla delibera con cui è stata autorizzata l'attività del Constellation, tra i quali dovrebbe figurare anche il rapporto relativo al rilascio della licenza. Perché non ci sono? "Non dovete chiederlo a me - ha spiegato - ma quando abbiamo deliberato c'erano". Si tratta di documenti cruciali per l'inchiesta perché da essi si potrebbe verificare chi abbia eventualmente autorizzato la posa della schiuma fonoassorbente andata a fuoco il primo gennaio.

    Tra i temi affrontati nel lungo interrogatorio dell'ex primo cittadino di Chermignon vi è anche quello relativo alla porta di sicurezza, chiusa con un chiavistello la notte della tragedia. Non si trattava - secondo l'ex amministratore - di una vera e propria uscita di emergenza, ma era stata comunque ritenuta idonea, perché diversamente l'attività non sarebbe stata autorizzata. Nell'inchiesta sulla strage di Crans-Montana sono indagate, per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo, 17 persone, di cui otto politici comunali e sette funzionari. Oltre a Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale notturno andato a fuoco, che saranno sentiti dagli inquirenti il prossimo 2 novembre.

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