Il direttore
Bordon a Telenord: "Messe a disposizione dalla Regione le risorse per equiparare i dipendenti della sanità pubblica"
Maria Mantero ·
di R.P. ·
La sindaca di Genova: "Potremmo dire che il governo ci sta 'ghostando', non ti dicono ne sì ne no che è la cosa peggiore, non rispondere è una cosa strana"
Nove sindaci di centrosinistra che amministrano le principali città italiane chiedono "un confronto urgente con il Governo" in merito alle proteste che stanno interessando il paese nelle ultime settimane. "Il costo della vita, della casa, dell'energia e dei trasporti sta mettendo sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese in tutta Italia da Nord a Sud, come in molti Paesi europei - sottolineano i primi cittadini di Roma Roberto Gualtieri, di Firenze Sara Funaro, di Bari Vito Leccese, di Bologna Matteo Lepore, di Torino Stefano Lo Russo, di Napoli Gaetano Manfredi di Milano Giuseppe Sala, di Genova Silvia Salis e di Cagliari Massimo Zedda - I comportamenti violenti sono inaccettabili e li condanniamo con la massima fermezza. Ma la risposta duratura passa dall'economia: dal potere d'acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali".
In particolare la Salis ironizza: "Potremmo dire - ha detto lpresentando il suo libro 'E' già domani' a Firenze, al teatro Puccini - .che il governo ci sta 'ghostando', non ti dicono ne sì ne no che è la cosa peggiore, abbiamo mandato al governo una richiesta di incontro, credo sia legittimo. Vorremmo un incontro. E' un momento di tensione sociale a pochi mesi dalle lezioni e il non rispondere è una cosa strana. E chiaro che incontrare sindaci di città così importanti poi implica dare delle risposte". Lo ha detto la sindaca di Genova Silvia Salis presentando il suo libro 'E' già domani' a Firenze, al teatro Puccini.
L'APPELLO COLLETTIVO - "Il costo della vita, della casa, dell'energia e dei trasporti sta mettendo sotto pressione famiglie, lavoratori e imprese in tutta Italia da Nord a Sud, come in molti Paesi europei - sostengono i primi cittadini - I sindaci lo vedono ogni giorno: nelle richieste di aiuto per l'affitto, nelle attività che faticano a restare aperte, nelle periferie, nei giovani che non riescono a costruirsi un'autonomia, nelle filiere produttive, dall'autotrasporto all'agricoltura, per cui lavorare è diventato una perdita. Questo disagio si esprime in forme diverse da nord a sud, con da una parte migliaia di persone che hanno manifestato pacificamente e altri che hanno causato violenze, tensioni e disordini". I nove sindaci si dicono "vicini alle forze dell'ordine, chiamate ogni giorno a garantire la sicurezza delle nostre città in un contesto sempre più complesso, che richiede risorse e risposte all'altezza, e a quanti ne pagano le conseguenze". "La nostra solidarietà - aggiungono - va in particolare ai commercianti, agli artigiani e agli operatori economici che, oltre alle difficoltà quotidiane, si trovano a subire i danni e le conseguenze di tensioni ricorrenti, con un prezzo che troppo spesso ricade su chi lavora e tiene vive le nostre città. Ma la risposta duratura passa dall'economia: dal potere d'acquisto, dal lavoro, dai servizi essenziali. Per questo chiediamo alla Presidente del Consiglio un incontro tra Governo e sindaci, mentre è in corso la definizione della legge di bilancio. Vogliamo affrontare insieme, in un quadro di leale collaborazione, le misure per sostenere famiglie e imprese e rafforzare la coesione sociale delle nostre comunità. Le città sono pronte a fare la propria parte".
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