Ricorrenza
Energia, Snam compie 85 anni: una storia al servizio dell'Italia tra sviluppo industriale e sicurezza
R.S. ·
di R.P. ·
Le situazioni più difficili si registrerebbero al Nord: oltre 1.300 euro in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, circa 1.180 euro in Lombardia e 1.095 euro in Veneto
L’inverno rischia di trasformarsi in una nuova stangata per le famiglie italiane. La bolletta media del gas potrebbe infatti raggiungere gli 860 euro, con punte superiori ai 1.300 euro in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige. A lanciare l’allarme è il Codacons, che ha elaborato le proprie stime sulla base dei consumi domestici e delle tariffe attualmente praticate sul mercato libero.
Una prospettiva preoccupante, soprattutto considerando che proprio nei mesi invernali si concentra circa l’80% dei consumi annuali di gas delle famiglie. Il conto varia sensibilmente da regione a regione, in particolare per le diverse esigenze di riscaldamento.
Secondo le proiezioni del Codacons, la spesa media per il gas nel periodo invernale potrebbe attestarsi intorno agli 860 euro per chi ha un contratto a prezzo variabile.
Le situazioni più difficili si registrerebbero al Nord: oltre 1.300 euro in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, circa 1.180 euro in Lombardia e 1.095 euro in Veneto. Decisamente più contenute le cifre previste al Sud, con 487 euro in Sicilia e 494 euro in Campania.
Per chi dispone invece di un contratto a prezzo fisso per 12 o 24 mesi, la spesa stimata sarebbe di circa 630 euro. Il Codacons avverte tuttavia che eventuali nuovi rincari sui mercati internazionali potrebbero aggravare ulteriormente la situazione, soprattutto per chi ha tariffe variabili.
L'allarme non riguarda soltanto le famiglie. Anche Confcommercio segnala un'impennata dei costi energetici per le attività del terziario. Secondo l'Osservatorio Energia della confederazione, nel terzo trimestre 2026 la spesa per l'elettricità ha raggiunto complessivamente 3,8 miliardi di euro, aumentando del 46,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 66,4% rispetto al trimestre precedente.
Particolarmente colpiti bar, alberghi e grandi superfici di vendita, con rincari rispettivamente del 133%, 68% e 67%. Sul fronte del gas, la spesa complessiva delle imprese ha raggiunto 788 milioni di euro, con un incremento del 72,7% su base annua. La bolletta media mensile ha superato gli 11mila euro.
Un quadro che rischia di ripercuotersi anche sui consumatori: l'aumento dei costi sostenuti dalle imprese potrebbe infatti tradursi in ulteriori rincari dei prezzi di beni e servizi.
Alla base della nuova emergenza ci sarebbe la corsa delle quotazioni energetiche internazionali. A inizio novembre il petrolio Brent ha superato i 100 dollari al barile, mentre il gas al TTF di Amsterdam ha raggiunto i 96,3 euro per megawattora, con un aumento del 173,4% su base annua.
Anche l'elettricità in Italia ha registrato un'impennata, arrivando a 280 euro/MWh, il 143% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Confcommercio avverte che questa situazione rischia di compromettere ulteriormente i margini delle imprese, già alle prese con una crescita economica debole e consumi incerti. Per famiglie e attività commerciali si prospetta dunque un inverno particolarmente difficile, con il caro energia pronto a pesare ancora una volta sui bilanci.
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