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Movimento 17 Ottobre: la gip non convalida l'arresto di Youssef Siher e ordina la scarcerazione
Redazione ·
di steris ·
I piccoli ricci verranno accuditi presso il CRAS, dove potranno trascorrere i mesi più freddi in un ambiente protetto
Con l’abbassamento delle temperature delle ultime settimane, al Centro di recupero animali selvatici (CRAS) si è registrato un vero e proprio aumento degli arrivi di piccoli ricci. Si tratta di esemplari molto giovani, dal peso compreso tra i 100 e i 200 grammi, ancora troppo piccoli per affrontare in sicurezza l’inverno in natura.
Per questi piccoli animali, il freddo può rappresentare un rischio significativo. Le dimensioni ridotte e il peso insufficiente rendono infatti più difficile superare la stagione invernale senza un adeguato accumulo di riserve energetiche.
Per questo motivo, i ricci verranno accolti e accuditi presso il CRAS, dove potranno trascorrere i mesi più freddi in un ambiente protetto, al caldo e con un’alimentazione adeguata. L’obiettivo è permettere loro di crescere e recuperare le forze, così da prepararli al ritorno alla vita in natura nella bella stagione.
L’elevato numero di piccoli ospiti comporta però un notevole impegno per il centro. Sarà fondamentale il contributo dei volontari, il cui lavoro quotidiano sarà essenziale per garantire a ciascun riccio le cure e le attenzioni necessarie.
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