Martedì 27 Ottobre 2026

Transport

Assotrasporti: da aiuti contro caro gasolio a sostenibilità imprese. Seervono risposte e organizzazione

di R.P. ·

Assotrasporti: da aiuti contro caro gasolio a sostenibilità imprese. Seervono risposte e organizzazione

La fase attuale richiama anche un problema di gestione spesso sottovalutato: fatturare non significa necessariamente produrre margine

Assotrasporti torna sulle misure varate dal Consiglio dei ministri il 22 ottobre e ora contenute nel decreto-legge 23 ottobre 2026, n. 193, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre ed entrato in vigore il 24 ottobre. Il provvedimento interviene sul credito d’imposta per il gasolio, sui canoni di leasing e sulla disciplina dei corrispettivi del trasporto. L’associazione accoglie positivamente gli interventi, richiamando però l’esigenza di tempi certi e di una concreta accessibilità delle misure.

Sul gasolio, le risorse per il periodo marzo–agosto 2026 vengono incrementate di 66,4 milioni di euro; un ulteriore intervento, con limite di spesa di 60 milioni, riguarda il periodo dal 1° settembre al 5 ottobre 2026. L’incremento relativo a marzo–agosto non comporta la riapertura dei termini per presentare domanda. Per i canoni di leasing in scadenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027 è prevista, alle condizioni di legge, la possibilità di chiedere una sospensione: un rinvio, non la cancellazione dei pagamenti. Il decreto interviene inoltre sul rapporto fra costo del carburante e corrispettivi del trasporto, tema essenziale per la sostenibilità economica delle imprese.

«Apprezziamo gli interventi del Governo, ma l’attenzione non deve esaurirsi con l’emergenza. Il trasporto merci sostiene l’intera economia nazionale: servono continuità nel confronto, tempi certi e condizioni che consentano alle imprese di programmare investimenti, lavoro e sicurezza», afferma Secondo Sandiano, Presidente Nazionale di Assotrasporti.

«Per le aziende conta soprattutto quando e come gli aiuti diventeranno utilizzabili. Liquidità, semplicità delle procedure e adeguamento dei corrispettivi ai costi effettivi sono esigenze immediate, in particolare per i piccoli operatori, che non possono assorbire a lungo gli aumenti del gasolio e delle altre spese», sottolinea Fabrizio Civallero, Segretario Nazionale.

La fase attuale richiama anche un problema di gestione spesso sottovalutato: fatturare non significa necessariamente produrre margine. Il costo del carburante va letto insieme a personale, manutenzioni, pedaggi, assicurazioni, finanziamento e ammortamento dei veicoli. Ogni impresa deve poter conoscere il costo effettivo dei servizi e individuare tempestivamente le tratte o le commesse che rischiano di diventare antieconomiche.

«Il credito d’imposta può attenuare una parte dei rincari, ma non sostituisce una gestione consapevole. Conoscere il costo chilometrico reale, aggiornarlo periodicamente e verificare la redditività di ogni servizio significa difendere l’impresa prima che la crescita del fatturato si trasformi in un aumento delle perdite», osserva Gian Luca Di Rocco, Vice Segretario Nazionale e Coordinatore del Centro Studi Assotrasporti/Eumove.

«I cambiamenti del mercato richiedono aziende organizzate, non soltanto reattive quando la difficoltà è già esplosa. Procedure interne efficaci, controllo tempestivo degli indicatori economici, responsabilità chiare e aggiornamento dei processi permettono di intervenire subito e prevenire conseguenze negative sulla sostenibilità aziendale», evidenzia Aurelio Prisco, Vice Presidente e Coordinatore del Comitato Scientifico Assotrasporti/Eumove.

Assotrasporti ribadisce una duplice priorità: misure pubbliche tempestive e concretamente accessibili, accompagnate da strumenti gestionali e organizzativi che rafforzino la capacità delle imprese di prevenire le crisi. L’entrata in vigore del decreto non coincide necessariamente con la piena operatività di tutte le misure: serviranno chiarezza applicativa e tempestività. Il confronto con le istituzioni deve proseguire anche in vista dell’incontro annunciato al MIT per il 27 ottobre, senza confondere gli interventi emergenziali con le soluzioni strutturali necessarie al comparto.

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