Martedì 13 Ottobre 2026

Attualità

Genova, occupato il liceo Calvino: gli studenti protestano contro il degrado scolastico e chiedono più investimenti nell’istruzione

di l.p. ·

Genova, occupato il liceo Calvino: gli studenti protestano contro il degrado scolastico e chiedono più investimenti nell’istruzione

Annunciate la mobilitazione del 16 ottobre in piazza De Ferrari e la partecipazione allo sciopero generale del 30 ottobre

Gli studenti del liceo Calvino di Genova hanno occupato oggi la scuola, dando seguito a una mobilitazione studentesca che, secondo i promotori, sta crescendo in tutto il Paese. Al centro della protesta ci sono le condizioni dell’edificio scolastico, la richiesta di maggiori investimenti nell’istruzione e la contestazione delle politiche del Governo in materia di spesa pubblica, riarmo e gestione del dissenso.

Nel comunicato diffuso dagli studenti, l’occupazione viene presentata come una risposta alle condizioni in cui sono costretti a studiare quotidianamente. Tra i problemi denunciati figurano il mancato funzionamento del riscaldamento, i servizi igienici in condizioni critiche, le infiltrazioni d’acqua e la presenza di topi.

Una situazione che, secondo gli occupanti, evidenzia la necessità di interventi concreti per garantire ambienti scolastici sicuri e dignitosi.

La protesta si inserisce in una contestazione più ampia delle priorità economiche e politiche del Governo. Gli studenti accusano l’esecutivo di trascurare servizi pubblici essenziali come scuola, sanità e trasporti, destinando invece maggiori risorse al riarmo e alle spese militari.

Nel documento, i promotori collegano le difficoltà del sistema scolastico anche all’aumento del costo della vita e dei carburanti, sostenendo che le famiglie e i giovani siano sempre più esposti alle conseguenze del caro-prezzi.

Nel mirino della mobilitazione finisce anche il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Gli studenti contestano le misure che giudicano repressive e denunciano il rischio che le scuole diventino luoghi di controllo del dissenso anziché spazi di confronto e partecipazione. Nel comunicato vengono richiamati, in particolare, provvedimenti che i promotori definiscono restrittivi e discriminatori.

«Questo governo e questo ministero non rispondono ai problemi veri di noi studenti», affermano gli occupanti, chiedendo interventi immediati per migliorare le condizioni degli istituti e rafforzare i servizi pubblici.

Gli studenti del Calvino chiedono investimenti strutturali nella scuola pubblica, interventi per risolvere le criticità degli edifici e una maggiore attenzione alle esigenze quotidiane della popolazione studentesca.

L’occupazione viene inoltre indicata come un momento di rilancio della mobilitazione, con l’obiettivo di coinvolgere altri istituti e costruire una protesta condivisa a livello nazionale.

Il prossimo appuntamento annunciato è fissato per il 16 ottobre alle 9.30 in piazza De Ferrari, a Genova, in occasione dello sciopero studentesco nazionale promosso dai manifestanti.

Gli studenti guardano inoltre allo sciopero generale del 30 ottobre, al quale dichiarano di voler partecipare al fianco dei lavoratori di diverse categorie. L’obiettivo, nelle intenzioni dei promotori, è unire le rivendicazioni del mondo della scuola a quelle legate al lavoro e alla difesa dei servizi pubblici.

Il messaggio conclusivo del comunicato riassume lo slogan della protesta: «Soldi alla scuola, non alla guerra!».

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