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Moto e scooter, è genovese il brevetto del primo cavalletto elettrico
Redazione ·
di R.P. ·
L'annuncio del vicesindaco Terrile. AMT ha raggiunto la soglia del 60% di consenso dei creditori per ciascuna classe e, complessivamente, dei crediti rappresentati
AMT compie un nuovo passo nel percorso di risanamento. L’azienda del trasporto pubblico genovese ha depositato l’istanza per ottenere l’omologa degli accordi di ristrutturazione del debito. A comunicarlo è stato il vicesindaco Alessandro Terrile, rispondendo in Consiglio comunale all’interrogazione presentata da Filippo Bruzzone, consigliere della Lista Silvia Salis, sulle azioni intraprese dall’amministrazione civica per superare la crisi della società e mantenerla pubblica.
«È un passaggio fondamentale nel percorso di risanamento», ha spiegato Terrile, sottolineando che il provvedimento del Tribunale è atteso tra la fine di novembre e i primi giorni di dicembre. L’omologa, che potrà arrivare 30 giorni dopo il deposito dell’istanza, consentirà di applicare l’efficacia estesa degli accordi di ristrutturazione anche ai creditori che non hanno aderito.
AMT ha infatti raggiunto la soglia del 60% di consenso dei creditori per ciascuna classe e, complessivamente, dei crediti rappresentati. Una condizione che permetterà di estendere gli effetti degli accordi anche ai creditori dissenzienti, favorendo il completamento del piano di risanamento.
Il piano si fonda su più strumenti finanziari. Tra questi, l’aumento della contribuzione pubblica, pari a 20,7 milioni di euro all’anno a partire dal 2026, e un consistente aumento di capitale sottoscritto dagli enti pubblici.
A partecipare saranno gli attuali soci della società, in particolare il Comune di Genova, insieme alla Città Metropolitana e agli altri Comuni del Tigullio, che convertiranno alcuni crediti in capitale. A queste risorse si aggiungerà nuova finanza, erogata in parte dalle banche e in parte da Finanziaria Sviluppo Utility (FSU).
Proprio sul coinvolgimento di FSU, Terrile ha espresso rammarico per il ritiro, all’ultimo momento, di una discussione prevista in Consiglio comunale. «Poteva essere l’occasione per informare l’aula dei passi avanti che sono ovviamente molto significativi», ha osservato il vicesindaco.
Una volta ottenuto il provvedimento del Tribunale, il prossimo passaggio sarà il ritorno in Consiglio comunale per l’approvazione di una delibera che autorizzerà il Comune ad attuare il piano di risanamento già approvato il 12 maggio.
L’obiettivo, ha ribadito Terrile, è mantenere AMT pubblica e con gli stessi soci attuali, superare definitivamente la crisi e dotare l’azienda delle risorse patrimoniali e finanziarie necessarie per proseguire il servizio di trasporto pubblico, sia in ambito urbano sia extraurbano.
Il vicesindaco ha infine ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al percorso, a partire dai lavoratori, passando per i creditori che hanno sottoscritto gli accordi di ristrutturazione, fino al Consiglio di amministrazione e ai consulenti della società.
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