Evento
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R.P. ·
di R.S. ·
Dagli esordi sperimentali al grande successo de 'La chiave' con Stefania Sandrelli, primo capitolo di una serie di pellicole trasgressive
È morto all’età di 93 anni Giovanni ‘Tinto’ Brass, regista tra i più anticonformisti e riconoscibili del panorama cinematografico italiano, capace di costruire nel corso della sua lunga carriera un linguaggio personale e provocatorio, spesso in aperta rottura con le convenzioni del cinema tradizionale.
Dagli esordi caratterizzati da una forte sperimentazione, come dimostra il film Il disco volante, Brass ha attraversato diverse stagioni del cinema italiano, affermandosi progressivamente come autore dalla cifra stilistica inconfondibile. La svolta verso il cinema erotico arriva con La chiave, interpretato da Stefania Sandrelli, pellicola che ottiene un enorme successo di pubblico e contribuisce a consacrarlo come uno dei principali interpreti di un genere che, grazie a lui, assume una dimensione autoriale, fatta di provocazione, ironia, trasgressione e attenzione per il corpo e il desiderio.
Nel corso degli anni, Brass ha diretto numerosi interpreti, diventando un punto di riferimento per attori e attrici che hanno trovato nei suoi film occasioni per confrontarsi con ruoli fuori dagli schemi e con una particolare concezione della recitazione e della rappresentazione della sensualità.
Tra gli attori che hanno collaborato più frequentemente con il regista figura anche il genovese Max Parodi, protagonista di importanti esperienze cinematografiche sotto la sua direzione. Parodi ha preso parte ad alcune delle produzioni più significative della fase matura della carriera di Brass, ricoprendo ruoli di rilievo in Senso '45, Fallo!, Trasgredire e Monamour.
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