Martedì 03 Novembre 2026

Economia

Terzo Valico, Webuild: "Costi aumentati per condizioni geologiche e rincari, risorse destinate anche alla filiera delle imprese"

di R.S. ·

Terzo Valico, Webuild: "Costi aumentati per condizioni geologiche e rincari, risorse destinate anche alla filiera delle imprese"

Il gruppo difende gli investimenti pubblici nelle infrastrutture ferroviarie: "Il consorzio Cociv opera come contraente generale e stazione appaltante"

Il Terzo Valico dei Giovi, la grande infrastruttura ferroviaria destinata a potenziare i collegamenti tra Genova, il Piemonte e il resto del Nord Italia, torna al centro del dibattito sui costi delle opere pubbliche. A intervenire è Webuild, che attraverso Luigi Vianello, vicepresidente corporate identity, communication and institutional affairs, chiarisce la destinazione delle risorse stanziate per il settore ferroviario e le ragioni dell'aumento dei costi di realizzazione.

"Gli stanziamenti pubblici per il settore ferroviario finanziano opere a servizio dei cittadini e del Paese, realizzate per conto di Rfi, la committente, e coprono il lavoro dell'intera filiera, dai fornitori ai subappaltatori", afferma Vianello.

Per quanto riguarda il Terzo Valico, Webuild individua nelle condizioni geologiche del terreno, differenti rispetto a quelle inizialmente previste, uno dei principali fattori che hanno inciso sui costi. Le caratteristiche del sottosuolo hanno infatti imposto una modifica delle tecniche di scavo, con conseguenze sull'organizzazione e sull'esecuzione dei lavori.

A questo elemento si è aggiunto il forte aumento dei prezzi delle materie prime e dell'energia, determinato dal contesto macroeconomico e geopolitico. Rincari che hanno inciso su contratti sottoscritti in una fase precedente, quando i prezzi erano sensibilmente inferiori, trasferendo maggiori oneri sulle imprese impegnate nella realizzazione delle opere.

Vianello richiama inoltre il ruolo del consorzio Cociv, guidato da Webuild, che per il Terzo Valico opera come contraente generale e svolge anche la funzione di stazione appaltante nei confronti delle aziende alle quali vengono affidate le lavorazioni. Una parte rilevante delle risorse, sottolinea il gruppo, è quindi destinata a remunerare fornitori e subappaltatori, coinvolgendo l'intera filiera produttiva.

Secondo Webuild, gli investimenti ferroviari non devono essere considerati soltanto come finanziamenti destinati ai grandi cantieri, ma anche come risorse che sostengono il sistema delle imprese e l'occupazione, oltre a consentire la realizzazione di infrastrutture strategiche per il futuro del Paese.

La programmazione degli investimenti e la relativa copertura finanziaria, precisa la società, restano competenza delle istituzioni. "Investire in infrastrutture significa dotare il Paese di opere che producono benefici nel lungo periodo", osserva Vianello.

Webuild conclude ribadendo di operare nel rispetto dei contratti e delle normative vigenti e di proseguire il confronto con Rfi e con le istituzioni, con l'obiettivo di portare a termine le opere strategiche attualmente in corso, tra cui il Terzo Valico dei Giovi.

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