Lunedì 12 Ottobre 2026

Politica

Sindaci, possibili riforme: sul tavolo il terzo mandato che rilancerebbe le ricandidature di Peracchini e Scajola

di R.P. ·

Sindaci, possibili riforme: sul tavolo il terzo mandato che rilancerebbe le ricandidature di Peracchini e Scajola

Anche l'ANCI, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, sostiene la necessità di rivedere le disposizioni attuali

Il dibattito sulle regole che disciplinano le elezioni amministrative potrebbe entrare in una nuova fase nei prossimi mesi. Dopo la conclusione dei lavori parlamentari sulla nuova legge elettorale, l'attenzione si concentra anche su possibili interventi che riguardano direttamente i sindaci dei Comuni con oltre 15.000 abitanti. Tra le questioni aperte figura il superamento dell'attuale limite dei due mandati consecutivi, con l'obiettivo di arrivare a una possibile revisione normativa entro la fine del 2026.

Sul tema si starebbe sviluppando un confronto tra Governo, Parlamento e rappresentanti delle amministrazioni locali. Esponenti della maggioranza e dell'Esecutivo hanno infatti segnalato l'avvio di approfondimenti finalizzati a valutare eventuali modifiche alla disciplina vigente. Una questione che interessa numerose città italiane, comprese realtà come Imperia e La Spezia, dove il tema della continuità amministrativa assume particolare rilevanza.

Anche l'ANCI, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, sostiene la necessità di rivedere le disposizioni attuali. L'organizzazione ha avanzato una propria proposta e continua a sollecitare un intervento legislativo, evidenziando la necessità di rendere più omogenee le regole applicate ai sindaci dei diversi Comuni. Al centro della discussione c'è la differenza di trattamento tra amministratori di enti di dimensioni differenti e la possibilità di introdurre criteri più uniformi.

La revisione, tuttavia, potrebbe andare oltre la questione del numero dei mandati. Tra le ipotesi prese in considerazione rientra anche una modifica del sistema elettorale per i Comuni con più di 15.000 abitanti. In particolare, si valuta la possibilità di non procedere al secondo turno quando una candidatura raggiunge almeno il 40% dei voti validi nella prima votazione. Una soluzione che inciderebbe sulle modalità di elezione dei sindaci e sugli equilibri tra le diverse forze politiche.

Un altro capitolo riguarda il ruolo dei consiglieri comunali che vengono nominati assessori. L'orientamento ipotizzato prevede di sostituire l'attuale incompatibilità con un meccanismo di sospensione temporanea dalla carica consiliare. Durante il periodo trascorso in Giunta, il posto verrebbe occupato dal primo candidato non eletto della stessa lista. Qualora l'assessore lasciasse l'incarico, per dimissioni o revoca, potrebbe quindi rientrare in Consiglio comunale senza dover affrontare una nuova procedura elettorale. Su questo specifico punto risulta già presentata una proposta in Parlamento.

Il quadro che emerge è quello di una possibile revisione di diversi aspetti della normativa sulle amministrazioni comunali: durata degli incarichi, modalità di elezione del sindaco e rapporti tra Consiglio e Giunta. Si tratta, al momento, di ipotesi e proposte che dovranno essere valutate attraverso il confronto istituzionale e l'eventuale iter legislativo.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook