Venerdì 16 Ottobre 2026

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Sampdoria-Reggiana, pioggia di Daspo (di cui sei a minorenni) per il tentato assalto a Manfredi. Provvedimenti anche per Genoa-Deportivo La Coruna

di Redazione ·

Sampdoria-Reggiana, pioggia di Daspo (di cui sei a minorenni) per il tentato assalto a Manfredi. Provvedimenti anche per Genoa-Deportivo La Coruna

La Polizia di Stato ha deferito alla competente Autorità Giudiziaria 45 soggetti, di cui 6 minorenni, di età compresa tra i 16 e i 56 anni, 23 dei quali risultano gravati da precedenti penali, alcuni con precedenti specifici per reati da stadio, ritenuti coinvolti nei disordini verificatisi allo stadio “Luigi Ferraris” in occasione dell’incontro di calcio Sampdoria–Reggiana, disputatosi il 27 dicembre u.s.
I fatti risalgono al termine del primo tempo dell’incontro calcistico, quando un gruppo di circa 150/200 ultras della tifoseria organizzata blucerchiata, presenti nella Gradinata Sud, notava la presenza dell'allora Presidente U.C. Sampdoria, nell’area “hospitality” dello stadio, già da tempo destinatario di una diffusa contestazione da parte della tifoseria.
In pochi istanti, numerosi sostenitori abbandonavano il proprio settore e si dirigevano verso i cancelli divisori tra la Gradinata Sud e la Tribuna. Nonostante il tentativo del personale steward di impedire l’apertura dei varchi, gli ultras riuscivano a sollevare i dispositivi di chiusura a terra e a spingere con forza la prima cancellata, provocando la rottura del lucchetto di chiusura.
Una volta aperto il passaggio, si riversavano nel settore Tribuna, dove alcuni riuscivano ad accedere alle aree riservate, dando luogo a una contestazione. Contestualmente, una ventina di soggetti raggiungeva la zona adiacente all’area “hospitality”, venendo fermata dal personale di sicurezza e dalle Forze di Polizia che ha consentito di ripristinare le condizioni di ordine e sicurezza, evitando ulteriori intrusioni. Prima dell’inizio del secondo tempo, gli ultras, impediti di andare oltre, facevano quindi ritorno al proprio settore.
La successiva attività investigativa della D.I.G.O.S. ha consentito identificare i singoli soggetti coinvolti, delineando le rispettive condotte e raccogliendo gli elementi necessari per il deferimento all’Autorità Giudiziaria. I soggetti sono stati denunciati, a vario titolo, per i reati di violenza privata aggravata, travisamento e superamento indebito di recinzione o separazione dell’impianto sportivo. Nei confronti di 35 tifosi indivduati di cui 3 minorenni all'epoca dei fatti, il Questore Burdese, all'esito dell'istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, ha emesso provvedimenti di D.A.SPO. (Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive), di durata da 1 a 5 anni, per un toale di 47 anni inflitti e, per 3 destinatari, con sottoposizione ad obbligo di firma in concomitanza con gli incontri di calcio, misura di prevenzione volta a impedire l’accesso alle manifestazioni sportive nei confronti di soggetti destinatari del provvedimento, al fine di prevenire il ripetersi di condotte illecite e tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’attività della Questura di Genova si inserisce nel costante impegno della Polizia di Stato volto a garantire la sicurezza delle manifestazioni sportive, contrastare ogni forma di violenza e individuare i responsabili di condotte che mettono a rischio l’ordine pubblico e la sicurezza degli spettatori.
Resta salva la presunzione d’innocenza di tutti gli indagati sino a sentenza definitiva.
 
 
La Polizia di Stato di Genova, al termine di una articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha denunciato in stato di libertà 15 persone di età compresa tra i 21 e i 52 anni, la maggior parte delle quali gravate da precedenti specifici, nonché 7 di questi già gravati da Daspo , ritenute a vario titolo coinvolte nei gravi episodi verificatisi nella notte tra il 7 e l’8 agosto scorso, nel centro storico cittadino, alla vigilia dell’incontro amichevole tra Genoa e Deportivo La Coruña.
Le indagini della DIGOS hanno preso avvio dall’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadini e di telecamere private, che hanno consentito di ricostruire gli spostamenti di un folto gruppo di soggetti riconducibili alla tifoseria organizzata genoana.
Le telecamere hanno documentato l’arrivo, poco prima dei fatti, di due autovetture nella zona di via del Molo e il successivo prelievo dai relativi bagagliai di voluminosi involucri contenenti oggetti di forma e dimensioni compatibili con i bastoni successivamente utilizzati dal gruppo. Gli accertamenti svolti sui veicoli e sui soggetti ad essi collegati hanno consentito di individuare altri due indagati, portando a 15 il numero complessivo delle persone denunciate.
Le persone denunciate risultano appartenere a differenti gruppi della tifoseria organizzata genoana e sono ritenute responsabili, a vario titolo, delle violazioni previste dalla normativa in materia di porto di armi od oggetti atti ad offendere e di travisamento.
In relazione ai medesimi fatti, il Questore Burdese, all'esito dell'istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, ha emesso 4 provvedimenti di D.A.SPO. ( Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive), tutti di durata di 1 anno, misura di prevenzione volta a impedire l'accesso alle manifestazioni sportive nei confronti di soggetti destinatari del provvedimento, al fine di prevenire il ripetersi di condotte illecite e tutelare l'ordine e la sicurezza pubblica. Per gli altri è stato notificato l'avvio di procedimento per l'aggravamento delle misure già inflitte.
Ulteriori posizioni soggettive sono al vaglio.
Resta salva la presunzione d'innocenza sino a sentenza definitiva.

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