L'avversario
Bucchi, allenatore dell'Arezzo: "Con la Sampdoria partita complicata, dovremo sfruttare il Ferraris per divertirci"
m.m. ·
di Redazione Sport ·
Bernardo Corradi si presenta alla vigilia di Sampdoria-Arezzo, in programma domani alle 19.30 allo stadio Luigi Ferraris, consapevole del peso della partita e del momento delicato attraversato dalla squadra dopo la pesante sconfitta di Avellino.
Il tecnico blucerchiato non cerca scorciatoie e riconosce le difficoltà della settimana appena trascorsa: «È stata una settimana non semplice dal punto di vista della gestione delle emozioni e di tutto quello che si è portato dietro la sconfitta di Avellino». Una battuta d’arresto che ha richiesto un confronto diretto all’interno del gruppo. «Abbiamo avuto dei confronti, credo anche molto franchi e da una parte duri. Era giusto che prendessimo coscienza in maniera importante della situazione e dell’ambiente nel quale ci troviamo».
Corradi, però, guarda anche al lavoro svolto in questi giorni come a un possibile punto di ripartenza: «Credo sia stata una settimana positiva perché poi alla fine i confronti, anche se duri, se affrontati con il giusto approccio possono portare a un miglioramento». Adesso, però, servono i fatti. «Credo siano coscienti del fatto che l’unico modo per dimostrare di aver capito la lezione è dimostrarlo in campo».
Sul fronte della formazione, la situazione di Lorenzo Insigne sarà valutata soltanto dopo la rifinitura. L'attaccante è reduce da diverse partite disputate per intero e ha bisogno di una gestione attenta dei carichi.
«Insigne è nel periodo di gestione, perché viene da partite giocate in toto per 90 minuti», ha spiegato Corradi. «È un giocatore che sapevamo sarebbe stato soggetto a gestioni e quindi domani, nella rifinitura che faremo domattina, decideremo se schierarlo o meno».
Una scelta è invece già stata annunciata per il reparto arretrato. Contro l'Arezzo toccherà a Ravanelli, con Gartenmann destinato a osservare un turno di riposo. «Gartenmann è un giocatore che veniva da un'attività enorme, perché era reduce da un crociato fatto a novembre dell'anno scorso e si è presentato in preparazione con zero minuti e con ancora una parte di lavoro extra campo da fare».
Il tecnico ha riconosciuto le difficoltà del difensore, ma anche il contributo offerto nella prima parte della stagione: «Purtroppo ha fatto degli errori, ma lui è un ragazzo intelligente, consapevole del momento». Ora spazio a Ravanelli: «È giusto dare un turno di riposo a Stefan, che ha cercato di darci una mano nella prima parte del campionato. Adesso c'è Ravanelli».
Il suo impiego dovrà comunque essere gestito con attenzione, visto che il difensore non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. «Dipenderà molto anche da come si svolgerà la partita, che tipo di partita faremo e che tipo di partita verrà fuori», ha precisato Corradi. «Più minuti riesce a mettere nelle gambe e più possibilità c'è che riesca a dare continuità a quello che è l'inizio del lavoro con noi».
Tra i temi più discussi alla vigilia c'è anche quello del portiere. A chi gli ha chiesto quando potrebbe arrivare il momento di Krastev, Corradi ha risposto senza annunciare cambiamenti immediati, ma chiarendo che le gerarchie non sono intoccabili.
«Non deve succedere niente di particolare. Krastev è un giocatore che è stato un investimento da parte della società, è un giocatore giovane che ha bisogno di fare esperienza e l'esperienza si fa giocando, giustamente».
L'allenatore ha spiegato di aver voluto concedere al portiere un periodo di ambientamento, ma ha anche sottolineato come questa fase debba necessariamente avere una fine: «Vindahl sa benissimo, essendo un portiere esperto, che poi i periodi di ambientamento finiscono. Credo che abbia avuto ampie chance e possibilità di rifarsi. Da qui in avanti, chiaramente, le prestazioni incideranno moltissimo sulla scelta dell'undici iniziale».
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