Venerdì 09 Ottobre 2026

Cronaca

Roma, caccia alla banda della minicar nera che ha ridotto in fin di vita l'attore genovese Iacopini. Altre quattro aggressioni

di R.C. ·

Roma, caccia alla banda della minicar nera che ha ridotto in fin di vita l'attore genovese Iacopini. Altre quattro aggressioni

Gli inquirenti sospettano di due minorenni. Le vittime sarebbero state colpite senza un apparente motivo mentre si spostavano in monopattino o in bicicletta

Una minicar elettrica nera, aggressioni apparentemente senza motivo e vittime scelte a caso mentre si spostano per le strade di Roma. È questa la pista seguita dagli investigatori che indagano sulla serie di episodi avvenuti nella Capitale e culminati con il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, colpito con un calcio mentre viaggiava su un monopattino elettrico il 5 ottobre, in via Barrili.

L’attore, 42 anni, noto per aver recitato in serie di successo come Suburra e Maschi veri, è ancora ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Camillo, dove resta sedato e in prognosi strettamente riservata. Nella caduta, dopo aver perso l’equilibrio ed essere finito contro un’auto in sosta, ha riportato una grave frattura cranica. Le sue condizioni rimangono critiche.

Gli inquirenti stanno stringendo il cerchio attorno ai presunti responsabili, che potrebbero essere due minorenni. Le indagini si concentrano su almeno quattro aggressioni che presenterebbero modalità simili e sarebbero avvenute nella stessa area della città. C’è inoltre un quinto episodio da verificare: un cittadino francese sarebbe stato colpito nella zona di Ponte Testaccio, come raccontato dalla sorella alla trasmissione Chi l’ha visto?. L’uomo, tuttavia, non avrebbe ancora presentato denuncia.

L’elemento che accomuna gli episodi è la presenza di una minicar nera, descritta dai testimoni come un veicolo particolarmente silenzioso. Un dettaglio che ha portato gli investigatori a ipotizzare che si tratti di un mezzo elettrico.

L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze raccolte potrebbero contribuire a identificare gli occupanti. Gli investigatori non escludono che i presunti aggressori vivano proprio nella zona interessata dagli episodi e che quella sera abbiano cercato deliberatamente persone da colpire senza una ragione apparente.

L’ipotesi investigativa è quella di una serie di azioni compiute seguendo uno schema ricorrente, con persone individuate casualmente mentre utilizzavano monopattini o biciclette.

Tra gli episodi al vaglio dei carabinieri c’è quello che ha coinvolto uno studente universitario di 26 anni, presentatosi giovedì mattina alla stazione dei carabinieri Gianicolense per denunciare quanto accaduto. Il giovane sarebbe la persona vista cadere dal monopattino dopo essere stata colpita.

Il suo racconto confermerebbe la ricostruzione fornita da una donna, aggredita poco prima alla nuca dal passeggero di una minicar nera. Dopo averla colpita, il veicolo avrebbe fatto inversione e il passeggero avrebbe sferrato un calcio al ragazzo, facendolo cadere dal monopattino.

Una dinamica analoga emerge dalla denuncia di un’altra donna, che ha riferito di essere stata aggredita lunedì sera mentre percorreva via di San Pancrazio in bicicletta.

«Ero in bicicletta e sono stata spinta dal passeggero di una minicar di colore nero, che si è data poi alla fuga», avrebbe raccontato agli investigatori.

Gli inquirenti stanno confrontando le denunce per ricostruire la sequenza degli episodi e verificare eventuali collegamenti tra le aggressioni.

Un particolare potrebbe rivelarsi importante per le indagini. Durante l’aggressione all’attore, l’autore del calcio avrebbe perso una scarpa. I due occupanti della minicar sarebbero quindi tornati indietro per recuperarla.

Il passaggio potrebbe essere stato ripreso dalle telecamere di sicurezza presenti lungo la strada, comprese quelle di alcuni esercizi commerciali e di una farmacia. Le immagini potrebbero fornire elementi utili per risalire all’identità di almeno uno dei presunti responsabili.

L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani e procede per tentato omicidio. Al momento, gli investigatori non confermano un eventuale collegamento tra le aggressioni e le sfide che circolano sui social network e che coinvolgono talvolta minorenni. Si tratta di una possibilità che, allo stato attuale, non risulta accertata.

Sul fronte sanitario, Davide Iacopini è stato sottoposto a un intervento chirurgico da parte dell’équipe di neurochirurgia dell’ospedale San Camillo.

«Al momento il decorso post operatorio è regolare», si legge nel bollettino medico. L’attore è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo, mentre la prognosi rimane strettamente riservata.

La famiglia ha chiesto il massimo rispetto della privacy in questo momento delicato, ringraziando quanti hanno espresso solidarietà e vicinanza. I familiari hanno inoltre rivolto un ringraziamento allo staff medico e ospedaliero, alla Procura e alle forze dell’ordine impegnate nelle indagini.

Mentre proseguono gli accertamenti per individuare i responsabili delle aggressioni, resta la preoccupazione per le condizioni dell’attore, vittima di un episodio che potrebbe essere collegato a una serie di attacchi compiuti con modalità analoghe nelle strade della Capitale.

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