La missione
Asse Genova-Milano in Fondazione Prada, il resoconto del nostro inviato
Luca Pandimiglio ·
di R.S. ·
Il CEO richiama la necessità di regole equilibrate sull’ETS e investimenti in flotta, digitalizzazione e carburanti alternativi
Decarbonizzazione e competitività devono avanzare insieme, attraverso regole equilibrate e investimenti capaci di sostenere la transizione energetica. È il messaggio lanciato da Matteo Catani, CEO di GNV, intervenuto al panel «La voce degli armatori» nell’ambito della Naples Shipping Week.
Al centro del suo intervento l’impatto dell’Emission Trading System (ETS) sul trasporto marittimo. Secondo Catani, l’applicazione del sistema europeo rischia di creare squilibri concorrenziali rispetto al trasporto stradale, con possibili conseguenze sulle scelte logistiche delle imprese e sul trasferimento delle merci verso modalità meno sostenibili.
«Non mettiamo in discussione gli obiettivi di decarbonizzazione: chiediamo correttivi che garantiscano condizioni concorrenziali equilibrate», ha sottolineato il manager, evidenziando anche il rischio che parte dei traffici si sposti verso porti extraeuropei non soggetti a obblighi equivalenti. Tra le questioni da affrontare, anche i criteri di esenzione per i collegamenti insulari, da valutare tenendo conto delle condizioni socioeconomiche dei territori.
Sul fronte degli investimenti, GNV ha avviato un piano da circa 1,3 miliardi di euro per otto nuove navi, con una capacità di trasporto quasi doppia rispetto alla generazione precedente e una riduzione di consumi ed emissioni stimata intorno al 50%. Le prime quattro unità sono già state consegnate, mentre le successive entreranno in flotta dalla fine del 2027.
Un ruolo importante sarà svolto anche dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale, strumenti che, secondo Catani, possono migliorare l’efficienza operativa, ottimizzare i consumi e rafforzare il rapporto con i clienti.
La strategia guarda inoltre alle opportunità del Mediterraneo occidentale e allo sviluppo degli scambi commerciali con il Nord Africa, anche attraverso il fenomeno del nearshoring. Parallelamente, resta centrale il sostegno ai carburanti alternativi, ancora frenati da costi elevati e disponibilità limitata.
Per Catani, è necessario che una parte delle risorse generate dai meccanismi di decarbonizzazione torni al settore marittimo, sostenendo concretamente gli operatori impegnati nella transizione.
«La sfida non è scegliere tra sostenibilità e competitività, ma creare le condizioni perché l’una rafforzi l’altra», ha concluso il CEO di GNV, chiedendo un quadro normativo coerente, capace di favorire gli investimenti e rafforzare il ruolo dell’Italia nella logistica del Mediterraneo.
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