Giovedì 05 Novembre 2026

Ecosostenibilità

Manovra 2027, 6 miliardi per abbattere i costi energetici delle imprese: incentivi legati agli investimenti ecosostenibili

di r.p. ·

Manovra 2027, 6 miliardi per abbattere i costi energetici delle imprese: incentivi legati agli investimenti ecosostenibili

Incentivati produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili, l’installazione di sistemi di accumulo, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’elettrificazione dei processi produttivi

Il disegno di legge di Bilancio 2027 mette sul tavolo 6,03 miliardi di euro per sostenere le imprese italiane alle prese con gli elevati costi dell’energia elettrica. Le risorse, distribuite nel periodo 2027-2030, sono destinate a finanziare nuovi meccanismi di compensazione dei costi energetici, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle bollette e, allo stesso tempo, incentivare gli investimenti nella transizione energetica.

La misura si articola in due distinti regimi di sostegno: 2,5 miliardi di euro sono previsti per le imprese energivore, caratterizzate da elevati consumi di energia elettrica, mentre 3,53 miliardi saranno destinati alle micro, piccole e medie imprese non energivore. Per queste ultime è previsto uno stanziamento già dal 2027, mentre gli interventi rivolti alle aziende ad alto consumo energetico interesseranno il triennio 2028-2030.

Il meccanismo ipotizzato prevede una compensazione fino al 50% del prezzo medio all’ingrosso dell’energia, calcolata su una quota non superiore al 50% dei consumi annuali. Il sostegno non sarà tuttavia automatico né potrà essere utilizzato per coprire liberamente i costi delle bollette. Le imprese beneficiarie dovranno infatti impegnarsi a realizzare nuovi investimenti per un importo almeno pari al 100% dell’aiuto ricevuto.

Tra gli interventi ammessi figurano la produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili, l’installazione di sistemi di accumulo, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’elettrificazione dei processi produttivi. Per le micro, piccole e medie imprese, gli investimenti dovranno essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 36 mesi dalla concessione del sostegno.

La misura punta quindi a coniugare il contenimento dei costi energetici con un processo di trasformazione strutturale del sistema produttivo, favorendo una maggiore autonomia energetica delle aziende e riducendo progressivamente la dipendenza dalle forniture esterne.

Restano tuttavia diversi passaggi da completare prima che gli incentivi possano diventare operativi. Il disegno di legge dovrà essere approvato dal Parlamento e sarà necessario definire le modalità di accesso, i requisiti delle imprese beneficiarie, i criteri di calcolo delle compensazioni e i controlli sugli investimenti. Un ulteriore elemento riguarda l'autorizzazione della Commissione europea, chiamata a verificare la compatibilità dei regimi di sostegno con la disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato.

I 6,03 miliardi rappresentano dunque uno stanziamento programmato nella proposta di manovra e non contributi già disponibili per le imprese. L'effettiva operatività degli incentivi dipenderà dall'approvazione definitiva delle disposizioni e dal completamento dell'iter nazionale ed europeo.

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