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R.S. ·
di R.P. ·
Nato nel maggio del 2023, il progetto DISCO è stato ideato e scritto da Paola Cossu, Amministratore Delegato di FIT Consulting
Si è svolto a Palazzo Merulana a Roma “DISCO L’EVENTO CONCLUSIVO: La logistica urbana cambia ritmo”, l’evento finale del progetto europeo DISCO coordinato da FIT Consulting. Dopo oltre tre anni di lavoro, la conferenza riunisce rappresentanti di città, istituzioni europee e imprese provenienti da Europa e Stati Uniti.
In 13 talk, oltre 30 esperti e rappresentanti istituzionali portano sul palco risultati, esperienze e nuove prospettive per la logistica urbana nell’era digitale. Al centro dell’incontro, i risultati di 25 soluzioni sperimentate in 8 città laboratorio europee.
Nato nel maggio del 2023, il progetto DISCO è stato ideato e scritto da Paola Cossu, Amministratore Delegato di FIT Consulting. La società italiana è stata fondata nel 1997 da Massimo Marciani, presidente dell’azienda, ed è tra le prime realtà italiane a occuparsi in modo strutturato di mobilità sostenibile di persone e merci. Finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe, DISCO riunisce 47 partner tra città, università, centri di ricerca e aziende private di tutta Europa. L’obiettivo è sviluppare nuovi modelli di logistica urbana digitale, collaborativa e più efficiente, contribuendo agli obiettivi europei di decarbonizzazione e neutralità climatica. Le soluzioni sviluppate da DISCO hanno coinvolto 12 città e territori europei, tra cui Copenaghen, Ghent, Helsinki, Barcellona, Padova e Salonicco, trasformati in laboratori reali per sperimentare nuovi modi di pianificare e gestire merci, spazi, capacità e servizi.
In 42 mesi di attività, DISCO ha sperimentato e valutato 25 soluzioni innovative in 8 Living Lab europei, ottenendo risultati misurabili su emissioni, efficienza delle consegne e uso degli spazi urbani. A sostenere queste sperimentazioni c’è l’Urban Freight Data Space, l’infrastruttura che consente a città, operatori logistici e servizi digitali di condividere dati in modo strutturato e sicuro: oggi conta 55 soggetti collegati, 23 connettori attivi e 8 servizi basati sui dati. Ma l’impatto di DISCO va oltre i progetti pilota. Undici soluzioni sono già state trasferite dalle città pilota ad altre città partner. Praga, Piacenza, Aarhus e la regione dell’Assia Settentrionale hanno completato studi di fattibilità e piani di adozione, e 13 città esterne al progetto hanno partecipato al percorso di trasferimento. Il risultato è un insieme di dati, strumenti e linee guida pronto per essere replicato, per pianificare la logistica urbana come una funzione condivisa della città.
Ma perché DISCO? La musica ha cambiato modello: dall’uso esclusivo all’uso condiviso e flessibile, dal supporto fisico a un universo di contenuti disponibili quando servono. E se anche la logistica urbana potesse fare lo stesso?
È da questa intuizione che prende forma DISCO — Data-driven, Integrated, Syncromodal, Collaborative and Optimised urban freight meta-model. Il progetto porta nella logistica urbana un cambiamento già avvenuto in altri settori. Il digitale non serve soltanto a rendere più efficiente ciò che già esiste: può cambiare il modo in cui le risorse vengono conosciute, rese accessibili e utilizzate.
Nelle città, lo spazio è una risorsa condivisa tra molteplici usi e utilizzatori, ma la sua reale capacità non è sempre visibile. Spazi, infrastrutture e asset possono essere utilizzabili solo in determinati momenti, rimanere sottoutilizzati o avere un potenziale logistico ancora inesplorato. La sfida, quindi, non è semplicemente trovare nuovi spazi per la logistica. Si tratta di conoscere meglio la capacità che la città già possiede, renderla accessibile e attivarla quando e dove serve, conciliandola con gli altri usi e con le reali esigenze urbane.
DISCO mette in relazione dati, domanda, spazi, capacità e servizi, trasformando risorse isolate in componenti connesse e condivisibili di un sistema logistico urbano integrato. Cambia così anche il modo di pianificare la logistica: non più interventi separati, ma una visione sistemica che integra domanda reale, capacità disponibile e bisogni della città. Digitalizzazione, condivisione dei dati e collaborazione diventano così le leve di una logistica che si adatta alla città, e non viceversa.
«La musica ci ha mostrato come il digitale possa cambiare radicalmente un modello: dall’uso esclusivo all’uso condiviso e flessibile, rendendo disponibili contenuti quando e dove servono. Con DISCO abbiamo portato questa stessa intuizione nella logistica urbana. Le nostre città dispongono già di spazi, infrastrutture e capacità che spesso non conosciamo o non utilizziamo pienamente. Il digitale può renderli visibili, connetterli e renderli accessibili quando servono. Ma la vera trasformazione è ancora più profonda: significa aiutare le città a pianificare la logistica come parte del sistema urbano, sulla base dei bisogni reali e mettendo le risorse della città al servizio della collettività»
Paola Cossu, Amministratore Delegato di FIT Consulting e coordinatrice del progetto DISCO.
Per FIT Consulting, l’evento è un’importante occasione per portare davanti a una platea internazionale i risultati di 42 mesi di DISCO. Ed anche un momento per guardare oltre il progetto: condividere quanto sperimentato nelle città e aprire il confronto su come trasformare queste esperienze in nuovi modelli di pianificazione e gestione della logistica urbana, replicabili su scala europea.
La giornata si apre con l’intervento di Paola Cossu, Amministratore Delegato di FIT Consulting e coordinatrice di DISCO, per poi proseguire coi saluti istituzionali di Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità di Roma Capitale. Segue la sessione istituzionale moderata da Massimo Marciani a cui partecipano Eugenio Patanè, Giada Maio (Head of Energy, Climate, Mobility and Public Transport, ANCI), Karen Vancluysen (Segretario Generale, POLIS), Theo Thuis (Presidente, European Parking Association), Paola Cossu e Andrea Condotta (Presidente, ALICE).
Nel corso della mattinata, il panel “Driving innovation in urban logistics and planning on optimal use of space”, moderato da Paola Astegiano, Head of Research and Innovation Unit di FIT Consulting, mette a confronto operatori della logistica, istituzioni e fondazioni sull’innovazione nella logistica urbana e sull’uso ottimale degli spazi cittadini. Intervengono Marzia Picciano (Public Affairs Manager, UPS), Panagiotis Kanellopoulos (Innovation Manager, ACS Courier and Postal Services), Johan Leveque (Director of Sustainable Innovation, La Poste), Alfonso Molina (Project Manager Innovation, Citylogin Iberia), Marco Surace (Roma Servizi Mobilità, Senior Mobility Expert and Statistician) e Andrea Bardi (Direttore Generale, Fondazione ITL).
Il pomeriggio si apre con l’intervento di Anne Goodchild, Founding Director dell’Urban Freight Lab dell’Università di Washington, dedicato al ruolo del digitale nell’ultimo miglio delle consegne. Seguono tre talk. Paolo Giacobbe, ricercatore del Politecnico di Milano, parla di contract logistics come leva di vantaggio competitivo. Ioanna Fergadiotou, Head of Athens Lab di INLECOM, interviene sulla collaborazione tra progetti europei per soluzioni interoperabili di logistica urbana. Wolfgang Backhaus, Managing Director di Rupprecht Consult presenta Integration of Urban Logistics into SUMP.
Il pomeriggio prosegue con due tavole rotonde internazionali. La prima, “New perspectives on the digitalisation of urban logistics”, moderata da Raimondo Orsini, Direttore della Fondazione Sviluppo Sostenibile, è dedicata alle nuove prospettive della digitalizzazione della logistica urbana. Vi partecipano Olga Simeon (Policy Officer, Commissione Europea – DG Competition), Thomas Osdoba (Programme Director, NetZeroCities), Wolfgang Backhaus (Managing Director, Rupprecht Consult), Armando Cartenì (Strategic Expert, MIT) e Josep Laborda (CEO & Managing Partner, FACTUAL). La seconda, “Physical Internet-led logistics as a service”, moderata da Thato Motloung, ricercatrice e docente della Breda University of Applied Sciences, si concentra sui principi del Physical Internet applicati alla logistica come servizio. Intervengono Alexander Pazuchanics (Head of Mobility, VIANOVA), Tommaso Gecchelin (CEO, NEXT), Iskandar Tange (CEO & Co-founder, Coding the Curbs), Bart Lannoo (Innovation Director, Be-Mobile) e Vasileios Giannoudis (Research Associate, CERTH/HIT).
La giornata si chiude con la sessione “DISCO cities and regions on stage”, moderata da Raffaele Vergnani, Urban Freight Cluster Leader di POLIS, in cui le città partner raccontano in prima persona i risultati raggiunti nei rispettivi territori. Sul palco si alternano esperienze molto diverse tra loro. Copenaghen presenta il gemello digitale della propria logistica. Ghent mostra come le regole di accesso alla città siano entrate nei software degli operatori. Helsinki racconta il suo microhub con veicoli elettrici, cargo bike e robot. Salonicco spiega come ha trasformato gli spazi della fiera in una base logistica e Padova presenta i locker mobili che ha messo su strada. Saragozza racconta come ha portato la logistica dentro il mercato comunale. Barcellona illustra come ha misurato con le telecamere l’uso reale delle piazzole di carico e scarico. Valencia racconta come l’approccio DISCO sia diventato una risposta all’emergenza dopo l’alluvione del 2024. Seguono la cerimonia di premiazione di tutte le città partecipanti, condotta da Karen Vancluysen, e un momento conclusivo di networking.
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