Martedì 13 Ottobre 2026

Transport

Linea Torino-Lione: in consiglio comunale stato lavori e cronoprogramma del corridoio logistico ad alta velocità

di R.S. ·

Linea Torino-Lione: in consiglio comunale stato lavori e cronoprogramma del corridoio logistico ad alta velocità

La fine dei lavori della sezione transfrontaliera e la messa in servizio dell’opera sono state confermate per il 12 dicembre 2033

 Il Consiglio Comunale analizza l’interpellanza generale (primo firmatario Pierlucio Firrao) con la quale si chiedeva quale sia, secondo le informazioni in possesso dell’Amministrazione, lo stato di avanzamento dei lavori della linea ferroviaria Torino-Lione, quale il cronoprogramma previsto e quale la posizione della maggioranza rispetto al futuro anche in un’ottica di campo largo.

L’assessore Paolo Mazzoleni ha illustrato il quadro aggiornato dello stato di avanzamento dei lavori della linea ferroviaria Torino-Lione, il relativo cronoprogramma e la posizione ufficiale dell’Amministrazione. I dati tecnici, forniti dal presidente della delegazione italiana della Commissione intergovernativa Paolo Foietta, risultano aggiornati allo scorso 30 settembre.

La fine dei lavori della sezione transfrontaliera e la messa in servizio dell’opera sono state confermate per il 12 dicembre 2033, una scadenza ribadita nel giugno 2026 dai Governi italiano e francese e confermata da Telt a settembre. Rispetto al cronoprogramma del 2015 che stimava la conclusione nel 2030, si registra un differimento di tre anni. Per quanto riguarda gli scavi, su circa 164 km complessivi previsti tra gallerie di servizio, rami di collegamento e discenderie, sono stati realizzati 49,8 km di galleria, pari a oltre il 30% del totale, di cui oltre 21 km relativi alle canne del tunnel di base del Moncenisio. Attualmente sono operativi 11 cantieri con 16 fronti di scavo e circa 3.300 lavoratori impegnati. Sei delle sette frese previste sono state collaudate e la prima fresa italiana inizierà a scavare a Chiomonte nel 2027. I contratti sottoscritti ammontano a 9,2 miliardi di euro, con impegni assunti per 7,8 miliardi. Il cronoprogramma prevede il prosieguo degli scavi fino al 2029, il completamento delle opere civili tra il 2029 e il 2030, l’installazione degli impianti tecnologici entro il 2032 e la fase di prove e certificazioni tra il 2032 e il 2033. L’incremento dei costi, passati dagli 8,6 miliardi iniziali del 2015 agli attuali 14,7 miliardi di euro approvati dal Cipes nell’aprile 2026, è legato a revisioni progettuali, sospensioni delle gare tra il 2017 e il 2019, alla pandemia, all’aumento dei prezzi di materie prime ed energia e a complessità geologiche.

L’assessore Mazzoleni ha inoltre sottolineato che l’Amministrazione considera il tunnel di base indissolubilmente legato al completamento delle tratte di accesso italiane, in particolare la tratta Avigliana-Torino, comprendente la bretella di 24 km verso Orbassano e oltre al potenziamento del relativo scalo merci. Tale infrastruttura, ha sottolineato l’Assessore, è ritenuta strategica non solo per inserire pienamente Torino nei corridoi europei e valorizzare la logistica locale, ma anche per separare i flussi merci dai passeggeri, migliorando il Servizio Ferroviario Metropolitano per i pendolari.

Ribadendo la posizione della Giunta, l’Assessore ha richiamato le linee programmatiche del mandato 2021-2026 approvate dal Consiglio Comunale nel dicembre 2021, confermando il sostegno alla realizzazione dell’opera, il rientro nell’Osservatorio e l’impegno costante affinché il progetto si realizzi con tempi certi, elevata qualità progettuale e massima attenzione alla sostenibilità ambientale e alle esigenze del territorio.

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