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Al via l'Expo produttori Coop: tre giorni tra eccellenze locali, degustazioni e sfide ai fornelli
Redazione ·
di l.p. ·
La crescita della popolazione e il miglioramento del saldo naturale delineano dunque un quadro demografico in evoluzione per la Liguria
La popolazione della Liguria continua a crescere e si riduce la distanza tra nascite e decessi. I dati relativi al primo semestre del 2026 confermano l’inversione di tendenza demografica avviata nel 2023, da quando il numero dei residenti è aumentato di oltre 4.300 unità. A sostenere la crescita è soprattutto il saldo migratorio positivo, con un numero di persone che scelgono di trasferirsi in regione superiore a quello di chi decide di lasciarla. Ma tra gli elementi più significativi emerge anche la progressiva riduzione del saldo naturale negativo.
Tra gennaio e giugno 2026, infatti, la differenza tra nati e deceduti è passata da 1.323 a 961 unità, con una diminuzione di oltre il 27%. Un segnale che si affianca alla capacità attrattiva del territorio, in particolare nei confronti delle fasce più giovani della popolazione.
I dati Istat relativi al 2025 mostrano che la Liguria continua ad attrarre bambini, ragazzi e giovani adulti. Nella fascia fino ai 17 anni, sono state 7.634 le persone che hanno scelto di stabilirsi in regione, contro 4.782 che l'hanno lasciata. Ancora più significativo il saldo relativo alla fascia tra i 17 e i 39 anni: a fronte di 16.009 partenze, si registrano 23.416 nuovi residenti.
Anche tra gli over 65 il saldo migratorio è positivo, seppure più contenuto: 6.472 arrivi a fronte di 5.819 partenze. Nel complesso, i dati indicano quindi che la crescita della popolazione non è sostenuta esclusivamente dall'arrivo di persone anziane, ma anche da una componente giovane che sceglie la Liguria per vivere e costruire il proprio futuro.
L'andamento demografico del primo semestre 2026 presenta differenze a livello territoriale, ma l'inversione di tendenza interessa quasi tutte le province liguri, con la sola eccezione di una lieve flessione in quella di Savona. Crescono i residenti nei Comuni capoluogo, mentre Imperia mantiene sostanzialmente stabile la propria popolazione rispetto all'inizio dell'anno.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, sottolinea come i dati restituiscano un'immagine diversa da quella di un territorio in progressivo declino demografico, soprattutto per quanto riguarda le nuove generazioni.
«I numeri ufficiali ci restituiscono l'immagine di una Liguria dinamica, che non corrisponde a quella troppe volte descritta. In particolare, non è vero che perdiamo i giovani, ma semmai al contrario il nostro territorio si dimostra attrattivo per fasce d'età più basse», afferma Bucci.
Il presidente evidenzia inoltre l'importanza di favorire gli scambi culturali e professionali, senza impedire ai giovani di maturare esperienze fuori dai confini regionali. La sfida, secondo Bucci, consiste nel creare le condizioni per accogliere chi desidera trasferirsi in Liguria e chi vuole rientrare dopo un periodo trascorso altrove.
«È semmai importante essere pronti ad accogliere chi vuole venire e chi vuole tornare arricchito dopo un periodo lontano da casa: la Liguria deve saper offrire opportunità e i dati che vediamo oggi confermano l'attrattività della nostra regione», aggiunge.
A confermare il quadro è il professor Luca Sabatini, consulente statistico della Regione Liguria, che analizza i flussi migratori registrati nell'ultimo anno.
«Nel 2025 sono arrivate 53.416 persone, a fronte di 38.614 partenze: circa 138 nuovi residenti ogni 100 che lasciano il territorio», spiega Sabatini. Il saldo migratorio ha così raggiunto quota +14.802, con un incremento di quasi il 9% rispetto al 2024.
Particolarmente rilevante è la composizione dei nuovi residenti. La fascia tra i 18 e i 39 anni registra un saldo positivo superiore a 7.400 persone, mentre quella tra i 40 e i 64 anni sfiora le 3.900 unità. Insieme, queste due fasce rappresentano oltre tre quarti del saldo migratorio complessivo.
«Giovani, professionisti e famiglie nel pieno della vita lavorativa scelgono di costruire qui il proprio futuro», osserva Sabatini, secondo cui i numeri descrivono una capacità di attrazione consolidata e non un fenomeno occasionale.
La crescita della popolazione e il miglioramento del saldo naturale delineano dunque un quadro demografico in evoluzione per la Liguria. La capacità di trasformare questa attrattività in opportunità concrete per giovani, famiglie e lavoratori sarà uno degli elementi centrali per consolidare la tendenza positiva anche nei prossimi anni.
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