Lunedì 02 Novembre 2026

Attualità

"Io sto con don Valentino e i suoi ragazzi!!!", la posizione dei commercianti di Nervi dopo la diffida dei residenti per gli schiamazzi

di Luca Pandimiglio ·

"I bambini portano allegria, gioia, vita, il futuro. Non mi sembra il caso di andare da un legale per togliere questi bambini che stanno in un oratorio" ha dichiarato Marina Virgili, vicepresidente del CIV Nervi 2005

GENOVA – Continua a far discutere la vicenda della diffida inviata da alcuni residenti alla parrocchia di Nervi e a don Valentino Porcile per i rumori legati alle attività dell'oratorio, al gioco dei bambini, al cinema all'aperto e ai rintocchi delle campane.

In questo clima di polemica, i commercianti del quartiere hanno deciso di schierarsi apertamente al fianco del parroco, esponendo nelle proprie vetrine il cartello «Io sto con don Valentino e i suoi ragazzi».

A raccontare la posizione degli esercenti è Marina Virgili, vicepresidente del CIV Nervi 2005: «Trovo questa situazione veramente assurda. Non facciamo che dire che le nuove generazioni comunicano soltanto attraverso i social e stanno tutto il giorno con i telefonini. Qui c'è un campetto, un oratorio dove bambini e ragazzi possono incontrarsi e giocare. È un ambiente sano, non vedo cosa ci sia di male».

Virgili porta anche una testimonianza diretta, frequentando abitualmente l'abitazione della figlia, che si affaccia proprio sul campetto. «Io tutto questo fastidio sinceramente non lo trovo. I bambini portano allegria, gioia, vita, il futuro. Non mi sembra il caso di andare da un legale per togliere questi bambini che stanno in un oratorio».

Dalla stessa abitazione è comparso anche uno striscione con la scritta «Viva i bambini», realizzato dalla figlia e dal nipote di Virgili. La vicepresidente sottolinea inoltre che le attività si svolgono prevalentemente nelle ore pomeridiane, soprattutto durante l'estate: «Passo da viale Franchini e sento i bambini che giocano a pallone, scherzano e ridono. Ovviamente nel pomeriggio. Di sera no, di sicuro».

La solidarietà dei commercianti

La mobilitazione degli esercenti è nata immediatamente dopo aver appreso della diffida. «Abbiamo subito chiamato il parroco per dirgli che siamo solidali e sicuramente dalla sua parte», racconta Virgili, aggiungendo che don Valentino ha apprezzato molto la vicinanza dimostrata dai commercianti.

La vicepresidente riconosce anche il lavoro svolto dal sacerdote sul territorio: «Don Valentino sta facendo un bel lavoro, perché lavora molto con la comunità e tiene molto alle persone». Sull'evoluzione della vicenda, Virgili non nasconde le proprie preoccupazioni: «Spero che vincerà don Valentino. Noi gli siamo tutti vicini e speriamo che possa proseguire con le sue attività».

E conclude con un messaggio chiaro: «Come una volta si giocava tutti sotto casa, in piazza, anche oggi, visto che in questo borgo esistono ancora queste realtà, bisogna mantenerle perché è qualcosa di veramente buono. E difenderle».

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