Il caso
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R.C. ·
di R.C. ·
Preoccupazione nel Ponente ligure per le segnalazioni diffuse su Telegram, WhatsApp e Instagram. Annunciato a Imperia un presidio studentesco
Cresce la preoccupazione tra le famiglie del Ponente ligure per una serie di messaggi diffusi sui social network che annunciano possibili manifestazioni e disordini a Sanremo e Imperia tra sabato 24 e lunedì 26 ottobre.
Le segnalazioni, circolate attraverso gruppi Telegram e WhatsApp e diverse pagine Instagram, fanno riferimento al rischio di tensioni e violenze durante le proteste, evocando episodi verificatisi in altre città italiane, tra cui Milano, Torino e Bologna, dove le manifestazioni contro il carovita sono state accompagnate da momenti di scontro.
Nei messaggi, al momento non verificati, si parla anche della possibile presenza di gruppi organizzati e di presunti rischi per la sicurezza, con riferimenti ad aggressioni e altri episodi violenti. Informazioni che stanno alimentando timori tra i cittadini, ma sulla cui attendibilità sono in corso accertamenti.
Le comunicazioni diffuse sulle piattaforme digitali sono sotto l’attenzione delle forze dell’ordine. In particolare, la Digos sta monitorando i contenuti e le segnalazioni che circolano in rete per verificarne la fondatezza e valutare eventuali rischi per l’ordine pubblico.
Al momento, dunque, le notizie relative a possibili disordini restano da confermare e non possono essere considerate indicazioni certe su quanto potrebbe accadere nelle due città.
Nel frattempo, tra gli studenti si stanno diffondendo appelli a scendere in piazza per protestare contro il carovita e l’aumento dei costi legati all’istruzione.
A Imperia, un gruppo di studenti ha annunciato un presidio per lunedì 26 ottobre, alle 7.30, davanti alla succursale del liceo artistico. L’iniziativa punta a rivendicare una scuola più accessibile e a richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche che gravano sugli studenti e sulle loro famiglie.
Le forze dell’ordine proseguono intanto l’attività di monitoraggio per distinguere le iniziative di protesta annunciate dalle informazioni non verificate diffuse online e prevenire eventuali situazioni di rischio.
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