Mercoledì 21 Ottobre 2026

Cronaca

Genova, al via il piano integrato di derattizzazione: interventi mirati fino a marzo 2027

di R.C. ·

Genova, al via il piano integrato di derattizzazione: interventi mirati fino a marzo 2027

Comune, Amiu e Aster uniscono le forze per contrastare la presenza dei roditori nelle aree più critiche della città

È partita la Task Force Ratti del Comune di Genova, un piano straordinario di interventi programmati per contrastare la presenza dei roditori nelle zone più critiche della città. L’iniziativa, fortemente voluta dalla sindaca Silvia Salis e dall’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, coinvolge la Direzione Ambiente, l’Ufficio Animali, Amiu, Aster e la Cooperativa Sociale Il Rastrello, con l’obiettivo di affrontare il problema attraverso un’azione coordinata che vada oltre la semplice derattizzazione.

Il programma si svilupperà da ottobre 2026 a marzo 2027 e interesserà inizialmente l’area di via San Vincenzo e del Mercato Orientale, piazzetta Brignole, via del Colle e via San Martino. Gli interventi saranno successivamente estesi, secondo una pianificazione condivisa, alle altre aree prioritarie individuate grazie alle segnalazioni dei cittadini, alla collaborazione dei Municipi e ai sopralluoghi sul territorio.

«Chi ci segnala la presenza di ratti nel proprio quartiere ci chiede di poter vivere meglio nella via in cui abita. È una richiesta che abbiamo il dovere di ascoltare e alla quale dobbiamo dare una risposta efficace nell’immediato e duratura», sottolinea la sindaca Silvia Salis. L’obiettivo, spiega, è intervenire non soltanto sugli animali, ma anche sulle condizioni che favoriscono il ripresentarsi del problema, verificando i risultati e garantendo continuità alle attività di prevenzione.

Particolare attenzione sarà riservata al Centro Storico, dove si concentra circa il 45% delle segnalazioni raccolte nell’intera città. Per questa zona è previsto un presidio operativo dedicato e continuativo, incaricato di monitorare le criticità, individuare e chiudere piccoli fori e tane, controllare eventuali riaperture e coordinare gli interventi necessari.

La complessità del tessuto urbano rappresenta uno dei principali ostacoli al contenimento dei roditori. La conformazione del territorio, la fitta rete di edifici, i cunicoli e i sottoservizi, l’elevata densità abitativa e commerciale e la limitata presenza di spazi aperti offrono numerosi rifugi e punti di passaggio, rendendo più difficile individuare e rimuovere le cause dell’infestazione.

Il piano adotta il modello della gestione integrata degli infestanti, noto come IPM (Integrated Pest Management), che affianca ai trattamenti di derattizzazione una serie di azioni mirate sulle condizioni ambientali e strutturali favorevoli alla presenza dei roditori.

A seconda delle necessità rilevate, sono previsti la sostituzione dei contenitori dei rifiuti danneggiati, interventi di pulizia mirata, la chiusura di tane e varchi nelle aiuole e nei marciapiedi, la manutenzione del verde, il ripristino delle pavimentazioni e l’installazione di dispositivi anti-ratto nei tombini, previa valutazione tecnica e verifica della compatibilità idraulica.

L’attività sarà suddivisa tra i diversi soggetti coinvolti: Amiu si occuperà della pulizia e della gestione delle postazioni di raccolta dei rifiuti; Aster contribuirà con gli interventi sul verde, sulle aiuole, sulle pavimentazioni e sui sedimi; la Cooperativa Sociale Il Rastrello metterà a disposizione competenze naturalistiche, attività di monitoraggio, derattizzazione e interventi per impedire l’accesso dei roditori. La Direzione Ambiente e l’Ufficio Animali assicureranno il coordinamento operativo.

«I ratti sono l’effetto di numerose cause», evidenzia l’assessora Silvia Pericu, spiegando che per ridurne la presenza occorre agire sulla disponibilità di cibo e acqua, sui rifugi e sulle possibilità di accesso e spostamento. In assenza di questi interventi, infatti, le popolazioni possono tornare a occupare rapidamente le aree già sottoposte a trattamento.

Un dato significativo riguarda le segnalazioni raccolte nell’ultimo quinquennio: circa l’80% interessa aree vicine alle postazioni dei rifiuti. Il dato non indica una responsabilità del servizio di raccolta, ma evidenzia il ruolo dei residui alimentari accessibili come fattore di attrazione per i roditori.

Per questo, accanto agli interventi tecnici, il Comune promuoverà una campagna di comunicazione e sensibilizzazione sul corretto conferimento dei rifiuti, accompagnata da controlli mirati. Amiu interverrà sulle postazioni che necessitano di pulizia, riorganizzazione o sostituzione dei contenitori danneggiati.

Cittadini ed esercenti saranno chiamati a collaborare rispettando modalità e orari di conferimento, chiudendo correttamente i contenitori ed evitando di lasciare sacchetti, avanzi di cibo o altri materiali all’esterno. Comportamenti che, secondo l’amministrazione, possono contribuire in modo concreto all’efficacia e alla durata degli interventi.

Le segnalazioni dei cittadini e la partecipazione dei Municipi rappresentano il punto di partenza per individuare le aree prioritarie, successivamente verificate attraverso sopralluoghi tecnici.

Alla Task Force, destinata ad affrontare le situazioni più estese e complesse in un arco temporale definito, si affianca SfRatto 2.0, una squadra che ogni quindici giorni effettua interventi puntuali di minore entità per contrastare tempestivamente l’insediamento di nuove colonie.

L’Ufficio Animali svolge inoltre circa 300 sopralluoghi all’anno con tecnici naturalisti esperti in Gestione della Fauna Urbana, anche sulla base delle segnalazioni trasmesse da cittadini e Municipi. Le verifiche riguardano non soltanto i ratti, ma anche altre specie considerate critiche in ambito urbano, tra cui blatte, zanzare e colombi.

La prima fase straordinaria si concluderà alla fine di marzo 2027. L’obiettivo è affrontare le criticità attuali, legate a una combinazione di fattori urbani, climatici e ambientali che possono favorire la disponibilità di risorse e rifugi per i roditori.

La fine del piano straordinario non segnerà, tuttavia, la conclusione delle attività. L’amministrazione punta a mantenere anche in futuro la Task Force, consolidando la collaborazione tra Comune, Amiu, Aster, Municipi, Cooperativa Sociale Il Rastrello e gli altri soggetti tecnici coinvolti.

È inoltre prevista la progressiva introduzione di sistemi tecnologici innovativi per il monitoraggio, la cattura o l’allontanamento dei ratti, da utilizzare nei casi in cui risultino tecnicamente appropriati.

L’obiettivo è trasformare l’intervento straordinario in un modello permanente di prevenzione e gestione integrata, capace di affrontare il problema alla radice e migliorare nel tempo le condizioni igieniche e ambientali dei quartieri genovesi.

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