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Genova, Crëuza de Mä Edizioni: due libri, una nuova collana e una sede nel cuore della città
R.P. ·
Cultura
di R.S. ·
Regia di Livermore, riduzione e adattamento di Margherita Rubino, drammaturgia e dialoghi di Livermore con Linda Gennari, Fulvio Pepe e Carlo Sciaccaluga
"Cosa potrebbe succedere se tutta l'umanità perdesse il senno come Orlando?" E' l'interrogativo che emerge nel finale dell' 'Orlando furioso', il capolavoro di Ariosto andato in scena ieri sera (foto di Masiar Pasquali) al Teatro Ivo Chiesa di Genova. Una nuova produzione del Nazionale con la regia di Davide Livermore, riduzione e adattamento di Margherita Rubino, drammaturgia e dialoghi dello stesso Livermore con Linda Gennari, Fulvio Pepe e Carlo Sciaccaluga.
La pazzia, malattia di questo tempo, rende attuale il poema dell'Ariosto che induce a riflettere sulla contemporaneità. Da qui è partito Livermore che ha giocato sul piano temporale. La scena di Eleonora Peronetti mostra in primo piano il relitto di un aereo che diventa spazio abitato dagli attori mentre nel fondo un grande cerchio disegnato da Francesco Calcagnini mostra il sole, la luna, i pianeti. Alla modernità dell'aereo si contrappongono i costumi dal sapore antico. Un colpo d'occhio disorientante, come accade spesso nel teatro di Livermore che ama mescolare linguaggi e esperienze: dunque la parola, ma anche il canto, la danza, la musica strumentale affidata a strumenti antichi (l'ottimo Ensemble La Chimera) ma sostenuta qua e là anche da robusti interventi elettronici. E poi, il tono alto e il tono basso per cui si passa da momenti di tesa drammaticità a spunti di carattere assai più leggero.
La musica (arrangiamenti di Marco Benz Gentile) scorre quasi ininterrottamente passando da citazioni barocche a escursioni nel tardo Ottocento, a ritmiche e suoni contemporanei. L'insistito sfondo sonoro a tratti crea momenti di raffinata poesia, a tratti costringe le attrici a forzare la voce con il rischio di rendere meno comprensibile la parola. Lo spettacolo, dunque, si è configurato come un moderno musical e non a caso qua e là ci sono anche momenti cantati.
Altra scelta particolare di Livermore il cast quasi interamente femminile. A parte Fulvio Pepe, sul palcoscenico cinque strepitose attrici (Anna Della Rosa, Linda Gennari, Mariangela Granelli, Laura Marinoni, Annamaria Ghirardelli) e una danzatrice (Silvia Bennett). Applausi a tutto il cast. In apertura la sindaca di Genova Silvia Salis ha donato al Nazionale (rappresentato in scena da Livermore e dalla presidente Roberta Pinotti), la medaglia di Genova per festeggiare i 75 anni del Teatro.
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