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R.P. ·
di steris ·
L'iniziativa è promossa dal Comune di Genova e dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti, con l'obiettivo di valorizzare un patrimonio architettonico
Quindici luoghi, nove Municipi e un viaggio alla scoperta dell'architettura del Novecento. Sabato 14 e domenica 15 novembre torna a Genova “Maledetti Architetti”, la manifestazione giunta alla sesta edizione e dedicata quest'anno al centenario della Grande Genova. In programma un weekend di visite guidate ed esplorazioni urbane gratuite, con prenotazione obbligatoria.
L'iniziativa è promossa dal Comune di Genova e dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti, con l'obiettivo di valorizzare un patrimonio architettonico spesso al centro di polemiche e contrasti, ma ricco di edifici, sperimentazioni e testimonianze della trasformazione urbana.
Il programma attraverserà l'intero territorio cittadino, dal centro alle delegazioni, coinvolgendo tutti e nove i Municipi. Tra i luoghi visitabili figurano il quartiere Quarto Alta, le Lavatrici di Pegli 3, il Matitone, il Museo di Sant'Agostino, la Sala Chiamata del Porto, il Mercato di Terralba, la sede Iren Gavette, via Brin a Certosa e i capannoni di via Merano. Spazio anche all'architettura religiosa con le chiese del Tabernacolo e di San Francesco d'Assisi a Pegli.
Nel percorso sono compresi inoltre il quartiere INA-Casa Villa Bernabò Brea, il Liceo Artistico Klee-Barabino e, nella sola giornata di domenica 15 novembre, l'Innovation Hub FiberCop Lagaccio.
Due gli appuntamenti che anticipano il fine settimana: mercoledì 11 novembre è prevista una visita allo stadio Luigi Ferraris, mentre giovedì 12 novembre, alle 16.30, l'Archivio di Stato ospiterà l'incontro “Venceslao Borzani e la costruzione del Moderno”, dedicato all'architetto che contribuì allo sviluppo dell'architettura moderna a Genova. L'ingresso all'incontro è libero fino a esaurimento posti.
Le visite saranno condotte da architetti esperti e appassionati di storia urbana, che accompagneranno i partecipanti alla scoperta di edifici, storie e dettagli spesso poco conosciuti. La manifestazione, coordinata scientificamente da Jacopo Baccani, punta a coinvolgere un pubblico sempre più ampio: dalle 1.200 prenotazioni della prima edizione si è arrivati a oltre 5.000 lo scorso anno.
Un'occasione per rileggere la città attraverso la sua architettura e comprendere come il Novecento abbia contribuito a costruire l'identità policentrica della Grande Genova.
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