Venerdì 30 Ottobre 2026

Cultura

Genova, Museo di Storia Naturale: riapertura parziale entro il 2027, tre milioni per rifare il tetto

di steris ·

Genova, Museo di Storia Naturale: riapertura parziale entro il 2027, tre milioni per rifare il tetto

Il Museo Doria riaprirà gradualmente a partire dal piano terra, che sarà arricchito con nuovi percorsi. Intanto proseguono gli interventi di messa in sicurezza

Il Museo di Storia Naturale Giacomo Doria di Genova si prepara a riaprire, almeno in parte, entro la fine del 2027. Il progetto prevede una riapertura graduale, con il recupero iniziale del piano terra, dove saranno realizzati nuovi percorsi e allestimenti espositivi, mentre proseguiranno i lavori negli altri spazi dell'edificio.

Il programma è stato illustrato dagli assessori comunali ai Lavori pubblici e Manutenzioni, Massimo Ferrante, e alla Cultura, Giacomo Montanari, nel corso di una commissione che si è svolta all'interno del museo.

La cosiddetta apertura «a soffietto» consentirà di restituire progressivamente la struttura alla città senza dover attendere il completamento dell'intero intervento. L'obiettivo è rendere nuovamente accessibili gli spazi del piano terra, garantendo contemporaneamente la continuità delle attività dei laboratori didattici e della ricerca scientifica.

«L'obiettivo primario era mettere a norma l'edificio sotto il profilo della prevenzione incendi», ha spiegato l'assessore Ferrante, sottolineando il lavoro svolto dagli uffici comunali per individuare una soluzione tecnica che permetta di compartimentare il piano terra e renderne possibile la riapertura in sicurezza.

Tra gli interventi ancora da realizzare, particolare importanza riveste il rifacimento della copertura, per il quale è previsto un investimento di circa tre milioni di euro.

Il percorso di riqualificazione ha già richiesto risorse per oltre 2,8 milioni di euro, destinate agli adeguamenti antincendio, al rifacimento degli impianti elettrici e alla realizzazione della nuova centrale termica.

L'amministrazione ha avviato un articolato programma di adeguamento normativo e strutturale anche in seguito al blocco delle deroghe previste dal Decreto Milleproroghe, intervenendo su criticità impiantistiche accumulate nel corso degli ultimi decenni.

I lavori comprendono inoltre la messa in sicurezza delle storiche vetrine vincolate, attraverso l'applicazione di pellicole di protezione concordate con la Soprintendenza, oltre agli interventi sulle coperture.

La riapertura del piano terra rappresenterà anche l'occasione per rinnovare l'offerta culturale e scientifica del museo.

«Il Museo Doria è uno dei primi musei di storia naturale nati al mondo e il primo edificio a Genova costruito appositamente per uso museale», ha ricordato l'assessore alla Cultura Giacomo Montanari.

La strategia della riapertura progressiva, ha aggiunto, permetterà di restituire ai genovesi un importante spazio culturale senza dover aspettare il completamento di tutti i lavori.

Tra gli obiettivi figura anche l'integrazione delle attività del museo con il progetto europeo Science Comes to Town, che consentirà di organizzare eventi e iniziative internazionali dedicate alla divulgazione scientifica.

Il Museo Doria continuerà così a valorizzare il proprio ruolo di riferimento internazionale per la conservazione e la catalogazione delle specie animali e delle collezioni entomologiche, arricchite negli ultimi tempi anche grazie a importanti donazioni.

Nonostante la chiusura temporanea al pubblico, il museo ha continuato a svolgere le proprie attività scientifiche. La ricerca internazionale, il lavoro dei laboratori interni e le collaborazioni con università di tutto il mondo sono proseguiti senza interruzioni.

Anche il rapporto con la cittadinanza e con le scuole è stato mantenuto attraverso iniziative organizzate in diverse sedi, tra cui la Biblioteca De Amicis, il Museo di Archeologia Ligure di Pegli e il Museo di Certosa.

A queste attività si sono aggiunte le collaborazioni con l'Associazione Didattica Museale (ADM) e le iniziative sui canali social.

Complessivamente, negli ultimi 18 mesi sono stati coinvolti circa 15mila visitatori. Un'attività che ha permesso al Museo Doria di continuare a essere presente nella vita culturale della città, in attesa della riapertura dei primi spazi espositivi prevista entro la fine del 2027.

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