Originalità
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Gilberto Volpara ·
di R.C. ·
Con Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo aveva fondato lo studio associato che ha seguito le principali vicende del panorama economico italiano
È morto in ospedale a Genova, all’età di 86 anni, l’avvocato Sergio Erede, tra i nomi più autorevoli del diritto societario italiano. Il professionista era stato ricoverato dopo una caduta accidentale nella sua abitazione di via Garibaldi, nel centro storico genovese. Il decesso è avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 ottobre.
Erede era arrivato in città per partecipare alla prima di Le nozze di Figaro al Teatro Carlo Felice, un appuntamento a cui teneva particolarmente per la sua passione per la musica e l’opera lirica.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo legale e finanziario.
Nato a Firenze nel 1940, Sergio Erede si era laureato con lode all’Università Statale di Milano nel 1962, per poi conseguire un Master of Laws alla Harvard Law School nel 1964. Aveva mosso i primi passi professionali negli Stati Uniti, lavorando negli studi legali Hale & Dorr di Boston e Sullivan & Cromwell di New York. Rientrato in Italia, aveva assunto la guida dell’ufficio legale di IBM. Nel 1969 aveva fondato lo studio Erede Bianchi, trasformato negli anni successivi in Erede e Associati. Nel 1999, insieme a Franco Bonelli e Aurelio Pappalardo, aveva dato vita a Bonelli Erede Pappalardo, oggi conosciuto come Bonelli Erede, una delle principali realtà italiane nel settore della consulenza legale per imprese e grandi gruppi.
Nel corso di oltre mezzo secolo di attività, Erede aveva seguito alcune delle operazioni più rilevanti della finanza nazionale, diventando un interlocutore di fiducia per imprenditori, società quotate e grandi famiglie industriali.
Il suo nome è legato a numerose vicende che hanno ridisegnato il panorama economico italiano. Tra queste figurano l’offerta pubblica di acquisto di Olivetti su Telecom Italia, l’operazione di Generali su INA, la scalata di Italenergia a Montedison e i processi di privatizzazione di Autostrade e Aeroporti di Roma.
Erede aveva inoltre seguito importanti quotazioni, acquisizioni e fusioni, tra cui quelle che hanno coinvolto Enel, Finmeccanica, Telecom Italia, Pirelli, Benetton ed EssilorLuxottica. Negli anni più recenti aveva preso parte anche a delicate contese societarie, come quelle tra Elliott e Vivendi e tra Mediaset e il gruppo francese, oltre alle vicende relative al controllo di RCS e Impregilo.
La sua consulenza era richiesta da alcuni dei principali protagonisti dell’imprenditoria italiana, tra cui Gilberto Benetton, Leonardo Del Vecchio, Urbano Cairo e Pietro Salini. Aveva ricoperto anche incarichi nei consigli di amministrazione di diverse società.
La sua carriera era stata segnata anche dalla vicenda giudiziaria legata al crac Parmalat, per la quale era stato condannato in via definitiva a un anno. Una vicenda che lo aveva profondamente amareggiato e rispetto alla quale aveva sostenuto la propria estraneità, avendo lasciato il consiglio di amministrazione del gruppo tre anni prima del fallimento.
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