Genova, una probabile spedizione punitiva alla base dell'aggressione di vico delle Vigne

di Claudio Baffico

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Genova, una probabile spedizione punitiva alla base dell'aggressione di vico delle Vigne

L'ipotesi di una spedizione punitiva è quella che, con il passare delle ore, sta prendendo sempre più consistenza nelle indagini sull'aggressione avvenuta questa mattina nel centro storico di Genova. Un episodio di estrema violenza che si è consumato poco prima delle 11 all'interno di un bed and breakfast di vico delle Vigne e che ha riportato l'attenzione sul crescente clima di tensione che da settimane interessa i vicoli cittadini.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, guidati da Carlo Bartelli e Antonino Porcino, quattro persone si sarebbero presentate all'appartamento armate di mazza da baseball e coltello, prendendo di mira tre cittadini algerini arrivati in città soltanto il giorno precedente.

L'irruzione si è trasformata in una violenta aggressione. Uno degli uomini sarebbe stato colpito con la mazza, mentre un altro, un 27enne, è stato ferito con due fendenti, uno al gluteo e uno al fianco. Dopo essere uscito dall'alloggio sanguinante, probabilmente nel tentativo di inseguire gli aggressori, il giovane si è accasciato davanti alla vetrina della tipografia Araldica, sotto gli occhi di alcuni passanti.

Soccorso dal personale del 118, il ferito è stato trasportato in codice giallo all'ospedale Galliera. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Anche un altro dei presenti, che presentava diversi ematomi, è stato accompagnato al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie.

Terminato il pestaggio, i quattro aggressori si sono dati alla fuga nei caruggi del centro storico. Secondo il racconto delle vittime avrebbero portato via uno zaino dall'appartamento, elemento che avrebbe fatto pensare inizialmente a una rapina.

Una versione che, tuttavia, non convince pienamente gli inquirenti. Dalle prime verifiche effettuate, infatti, non sarebbero emersi riscontri chiari sull'effettiva sottrazione dello zaino, né dalle testimonianze raccolte né dall'analisi delle telecamere di sorveglianza della zona.

Per questo motivo gli investigatori non escludono che dietro l'aggressione possa celarsi un regolamento di conti, forse legato al mondo dello spaccio di droga o ad altri contrasti pregressi. Un'ipotesi che potrebbe spiegare la brutalità dell'azione e la scelta di colpire direttamente le vittime all'interno dell'alloggio dove soggiornavano.

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