Le perplessità
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Claudio Baffico ·
Attualità
di R.P. ·
Il 16 ottobre a Villa Giustiniani Cambiaso il 10° convegno nazionale Onif. Al centro dei lavori intelligenza artificiale, criptovalute e nuove tecnologie per le indagini
Intelligenza artificiale, deepfake, blockchain e analisi delle prove digitali: sono questi alcuni dei temi al centro del decimo Convegno nazionale dell’Osservatorio nazionale Informatica forense (Onif), in programma a Genova il 16 ottobre a Villa Giustiniani Cambiaso.
La scelta del capoluogo ligure si inserisce nel percorso di crescita della città come polo di riferimento per la cybersecurity, la ricerca universitaria e l’innovazione tecnologica, grazie alla presenza di istituzioni, centri di ricerca e competenze riconosciute a livello nazionale.
L’appuntamento rappresenta uno dei principali momenti annuali di confronto e aggiornamento per i professionisti che operano nel campo dell’informatica forense e delle prove digitali. Al convegno sono attesi magistrati, rappresentanti delle forze dell’ordine, avvocati, consulenti tecnici, ricercatori universitari, esperti di cybersecurity e aziende del settore.
Il programma sarà dedicato alle nuove sfide poste dall’evoluzione tecnologica nelle indagini e nei procedimenti giudiziari. Tra gli argomenti in discussione figurano le applicazioni dell’intelligenza artificiale alla digital forensics, le tecniche di analisi delle prove digitali, i deepfake e gli strumenti per individuarli, oltre alle indagini sulla blockchain e all’analisi delle criptovalute.
L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Liguria, dall’Università di Genova, dalla Camera di Commercio di Genova e da diversi ordini professionali del territorio, tra cui l’Ordine degli Avvocati di Genova, la Camera Penale Ligure e l’Ordine dei Giornalisti della Liguria.
«La decima edizione del Convegno nazionale Onif rappresenta un momento importante non solo per la nostra associazione, ma per tutta la comunità dell’informatica forense italiana», ha dichiarato Mattia Epifani, presidente dell’Osservatorio.
«Le prove digitali sono oggi al centro di un numero crescente di indagini e procedimenti giudiziari e le tecnologie evolvono con una velocità senza precedenti», ha aggiunto Epifani, sottolineando come intelligenza artificiale, deepfake, dispositivi mobili, blockchain e nuove fonti di prova stiano trasformando il lavoro degli investigatori e dei consulenti tecnici.
Per affrontare queste sfide, ha concluso il presidente di Onif, sono necessarie competenze specialistiche, rigore scientifico e collaborazione tra istituzioni, università, professionisti e industria. L’obiettivo dell’Osservatorio è favorire la condivisione delle conoscenze, contribuire alla definizione di standard e preparare il settore alle nuove prospettive dell’informatica forense in Italia.
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