Domenica 11 Ottobre 2026

Attualità

Genova, corso Podestà, nuovi controlli sugli alberi. Scarfì (Nuova Ecologia): "Un passo avanti, ma la battaglia continua"

di R.C. ·

Genova, corso Podestà, nuovi controlli sugli alberi. Scarfì (Nuova Ecologia): "Un passo avanti, ma la battaglia continua"

Soddisfazione del circolo ambientalista per la decisione di approfondire le verifiche sulle due alberature prima di qualsiasi intervento

Un passo avanti nella tutela del verde urbano, ma la battaglia per una gestione più efficace e trasparente del patrimonio arboreo cittadino è tutt’altro che conclusa. È questo il commento di Giorgio Scarfì, presidente del Circolo Nuova Ecologia, sulla vicenda delle due alberature di corso Podestà, per le quali sono stati annunciati nuovi controlli prima di procedere con qualsiasi intervento.

Scarfì esprime soddisfazione per la decisione di approfondire le verifiche e per la valutazione di tecniche innovative che possano contribuire alla salvaguardia degli alberi. Un risultato che, secondo il presidente del Circolo, dimostra come l’impegno dei cittadini e delle associazioni possa incidere sulle decisioni relative alla cura e alla conservazione del verde pubblico.

«C’è soddisfazione nel leggere che si procederà a nuovi controlli sulle due alberature segnalate prima di qualsiasi azione e che si stiano anche valutando tecniche innovative per la loro salvaguardia», sottolinea Scarfì, riconoscendo il valore della mobilitazione portata avanti da quanti si sono attivati per la tutela degli alberi.

La vicenda, tuttavia, rappresenta anche l’occasione per richiamare l’attenzione sulle modalità con cui vengono affrontate le questioni ambientali in città. Per il presidente del Circolo Nuova Ecologia, situazioni di questo tipo richiedono un approccio fondato su competenza, trasparenza e confronto tra le parti coinvolte.

«Queste vicende sono sempre molto complesse e auspico che calma, competenza, trasparenza, condivisione con i vari portatori di interesse e separazione dei ruoli tra le varie parti dell’amministrazione pubblica diventino la regola, senza dover per forza ricorrere alla magistratura», afferma.

Al di là del caso specifico di corso Podestà, Scarfì evidenzia la necessità di intervenire in modo più ampio sulla gestione del patrimonio arboreo, sia pubblico sia privato. Secondo il presidente del Circolo Nuova Ecologia, la situazione conferma l’urgenza di una revisione profonda dell’organizzazione del settore, che allo stato attuale non sarebbe in grado di fornire risposte adeguate alle aspettative della città.

Due, in particolare, le priorità indicate. La prima riguarda una riorganizzazione complessiva e strutturale del comparto, per renderlo più efficace e adeguato alle esigenze del territorio. La seconda è rappresentata da un progressivo e costante incremento delle risorse economiche destinate alla cura e alla manutenzione del verde, dopo anni che Scarfì giudica caratterizzati da un evidente disinteresse, indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni succedutesi alla guida della città.

I due interventi, sottolinea, devono procedere parallelamente e con tempi rapidi per produrre risultati concreti e duraturi. Una riforma organizzativa, infatti, rischierebbe di non essere sufficiente senza investimenti adeguati, così come maggiori risorse non garantirebbero da sole una gestione efficace in assenza di un’organizzazione all’altezza delle necessità.

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