Genova, ai domiciliari litiga con la compagna e si presenta in carcere per farsi arrestare

di Luca Pandimiglio

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Genova, ai domiciliari litiga con la compagna e si presenta in carcere per farsi arrestare

Un litigio con la compagna, poi la decisione di lasciare l'abitazione in cui era agli arresti domiciliari e presentarsi direttamente davanti al carcere. È quanto accaduto nella notte a Genova, dove un uomo di 38 anni, di origine marocchina, ha chiesto agli agenti di essere arrestato: «In cella trovo un po' di pace», avrebbe spiegato.

L'uomo si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso maggio in un appartamento nel quartiere Cep, dove vive insieme alla compagna. Una convivenza, a quanto riferito, diventata particolarmente difficile e definita dallo stesso 38enne come «forzata».

Ieri sera, tra i due sarebbe scoppiata una nuova lite. A quel punto l'uomo ha deciso di allontanarsi dall'abitazione, violando così la misura cautelare, con un obiettivo decisamente insolito: raggiungere il carcere e chiedere di essere riportato in cella.

Durante la notte si è quindi presentato davanti all'istituto penitenziario di Marassi. Ha iniziato a battere con forza i pugni contro il grande portone di ferro, fino a quando gli agenti gli hanno aperto. Una volta all'interno, ha raccontato quanto era accaduto e ha spiegato di essersi allontanato dai domiciliari proprio dopo la lite con la compagna.

Gli accertamenti hanno confermato la violazione della misura. Tecnicamente, infatti, l'uomo era evaso dagli arresti domiciliari. Il pubblico ministero Federico Panichi ha quindi disposto l'aggravamento della misura cautelare e il 38enne è stato condotto in carcere.

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