golf e prevenzione cardiovascolare
Golf e prevenzione cardiovascolare, al golf di Rapallo la prima edizione di “Sul green per la salute. Nel ricordo del dottor Pantaleo"
Maria Mantero ·
di Claudio Baffico ·
E' un Daniele De Rossi visibilmente soddisfatto quello che ha risposto alle domande dei giornalisti in sala stampa dopo la vittoria convincente vittoria contro la Juventus.
"Da quando sono al Genoa avevamo fatto altre ottime prestazioni - ricorda - ma questa volta il coefficiente di difficoltà era molto alto. E' stata una bella partita, in continuità con quanto visto nelle ultime settimane. Finora i secondi tempi non erano mai stati all'altezza, e volevo una prestazione di corsa e attenzione. A volte le cose riescono meglio, a volte serve solo aspettare qualche giocatore affinchè raggiunga la condizione, e permettere così di ruotare maggiormente. Una gara perfetta grazie a quelli che sono entrati".
Qualche commento anche sulle prove dei singoli: "Vitinha si allena a duemila nonostante abbia perso qualche minuto rispetto alla scorsa stagione, ha disputato una partita incredibile. Baldanzi era in condizioni ottime anche in allenamento, ha aspettato il suo momento, la partita è stata preparata attorno a lui e all'attacco dello spazio. Tommaso è come fosse mio figlio, non ha mai abbassato di un centimetro il livello d'attenzione, è un fenomeno anche come ragazzo".
De Rossi approfondisce il metodo con cui sta affrontando questa settimana con tre impegni ravvicinati: "L'abbiamo preparata per il 30 % tatticamente e per il 70% mentalmente. La partita di Lecce sarà importantissima, ma volevo vincere con la Juventus, come volevo vincere con la Roma. Noi proviamo a vincerle tutte, è l'unica settimana con un ritmo serrato, non abbiamo le coppe. Adesso bisogna alzare il livello, consapevoli che a Lecce sarà difficilissimo. La riunione pre gara è stata più lunga del solito, perchè volevo che nessuno dei ragazzi pensasse che la mia testa fosse già rivolta al Lecce".
Dopo qualche settimana critica e avara di soddisfazioni, De Rossi si gode questo momento e coinvolge varie componenti tra le cause di questo riscatto: "Il merito è di tutti, di questa panchina, dello stadio, della gradinata, è merito dei genoani e dei valori umani della squadra. Queste soddisfazioni arrivano da lontano, le basi si erano già poste, ma ci siamo ritrovati con un punto dopo cinque partite. Il gruppo si è unito come uomini e professionisti veri, merito di giocatori e società che hanno avuto pazienza. Non siamo intoccabili, però, basta alzare il naso per tornare in mezzo al fango. Questa partita mi aspettavo di poterla vincere, facendo forza su una grande aggressività, e specialmente in questo stadio, c'è un metro in più che riesci a fare. Siamo stati bravi a restare bassi, ad attaccarli forte e a ripartire senza essere troppo schiacciati".
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