Salute
Congresso SItI a Genova: oltre 1.500 esperti a confronto sul futuro della sanità pubblica
Maria Mantero ·
di r.s. ·
Alcune funzioni potranno inoltre essere integrate con l’Azienda ospedaliera metropolitana o trasferite in altre strutture del territorio
Il cuore del nuovo Galliera sarà un nuovo edificio destinato ai servizi che richiedono maggiore integrazione clinica e tecnologica: pronto soccorso, emergenza-urgenza, diagnostica avanzata, terapie intensive, attività chirurgiche, reparti per pazienti acuti e maternità.
L’obiettivo è ridurre le distanze tra i servizi e rendere più efficienti i percorsi assistenziali. Alcune funzioni potranno inoltre essere integrate con l’Azienda ospedaliera metropolitana o trasferite in altre strutture del territorio.
I padiglioni storici - scrive il Secolo XIX - saranno invece ammodernati progressivamente per ospitare diverse attività specialistiche, ambulatoriali e amministrative, oltre agli spazi per la formazione e la libera professione.
Padiglione C, resta aperta l’ipotesi demolizione - Uno dei nodi principali riguarda il padiglione C, edificio degli anni Settanta per il quale i progettisti dovranno valutare due alternative: la riqualificazione oppure la demolizione.
In caso di recupero, la struttura potrebbe accogliere reparti come geriatria, oncologia medica, day surgery, ambulatori e cure palliative. La demolizione, invece, comporterebbe una gestione particolarmente complessa, vista la vicinanza con le aree ospedaliere in attività.
Anche il padiglione D3 potrebbe essere recuperato e sopraelevato per ospitare laboratori e farmacia.
Tecnologia, sostenibilità e verde - Il nuovo progetto punta anche sull’innovazione, con sistemi avanzati di automazione e la possibile realizzazione di un gemello digitale del nuovo edificio, alimentato da sensori e dati in tempo reale.
Particolare attenzione sarà riservata alla sostenibilità ambientale, con la conservazione delle aree verdi, la riduzione delle superfici impermeabili e il recupero a verde degli spazi oggi artificializzati.
Il nuovo Galliera entra così in una fase decisiva: dopo la revisione del progetto, la prossima sfida sarà individuare il partner privato e trasformare il piano in un intervento concreto, capace di modernizzare l’ospedale senza interromperne i servizi.
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