Giovedì 22 Ottobre 2026

Salute

Nuovo Galliera, pronto soccorso e chirurgia nel cuore del progetto: resta aperto il nodo del padiglione C

di r.s. ·

Nuovo Galliera, pronto soccorso e chirurgia nel cuore del progetto: resta aperto il nodo del padiglione C

Alcune funzioni potranno inoltre essere integrate con l’Azienda ospedaliera metropolitana o trasferite in altre strutture del territorio

Il cuore del nuovo Galliera sarà un nuovo edificio destinato ai servizi che richiedono maggiore integrazione clinica e tecnologica: pronto soccorso, emergenza-urgenza, diagnostica avanzata, terapie intensive, attività chirurgiche, reparti per pazienti acuti e maternità.

L’obiettivo è ridurre le distanze tra i servizi e rendere più efficienti i percorsi assistenziali. Alcune funzioni potranno inoltre essere integrate con l’Azienda ospedaliera metropolitana o trasferite in altre strutture del territorio.

I padiglioni storici - scrive il Secolo XIX - saranno invece ammodernati progressivamente per ospitare diverse attività specialistiche, ambulatoriali e amministrative, oltre agli spazi per la formazione e la libera professione.

Padiglione C, resta aperta l’ipotesi demolizione - Uno dei nodi principali riguarda il padiglione C, edificio degli anni Settanta per il quale i progettisti dovranno valutare due alternative: la riqualificazione oppure la demolizione.

In caso di recupero, la struttura potrebbe accogliere reparti come geriatria, oncologia medica, day surgery, ambulatori e cure palliative. La demolizione, invece, comporterebbe una gestione particolarmente complessa, vista la vicinanza con le aree ospedaliere in attività.

Anche il padiglione D3 potrebbe essere recuperato e sopraelevato per ospitare laboratori e farmacia.

Tecnologia, sostenibilità e verde - Il nuovo progetto punta anche sull’innovazione, con sistemi avanzati di automazione e la possibile realizzazione di un gemello digitale del nuovo edificio, alimentato da sensori e dati in tempo reale.

Particolare attenzione sarà riservata alla sostenibilità ambientale, con la conservazione delle aree verdi, la riduzione delle superfici impermeabili e il recupero a verde degli spazi oggi artificializzati.

Il nuovo Galliera entra così in una fase decisiva: dopo la revisione del progetto, la prossima sfida sarà individuare il partner privato e trasformare il piano in un intervento concreto, capace di modernizzare l’ospedale senza interromperne i servizi.

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