L'intervento
Portofino, il sindaco fa chiarezza sui lavori della via dei Vip: "Mettiamo in sicurezza la strada"
Maria Mantero ·
di Luca Pandimiglio ·
Oltre 5 miliardi di euro per la sanità nel 2026 e altri 650 milioni per gli investimenti sul territorio, con risorse in aumento rispettivamente del 10% e del 12%
Bucci parte dai dati demografici e occupazionali, che considera tra i principali indicatori dell’andamento positivo della regione. Secondo il presidente, la crescita dei residenti prosegue da tre anni, interrompendo una tendenza negativa che durava da decenni. Anche il mercato del lavoro registra segnali favorevoli, con un aumento degli occupati e una riduzione della disoccupazione.
«I numeri dicono che la Liguria sta andando benissimo, continua a essere in crescita. Per quanto riguarda, ad esempio, la popolazione, cresce: oramai sono tre anni che cresce costantemente, quindi è stato invertito un trend che andava avanti da trent’anni di continua diminuzione. Oggi i numeri della Liguria sono in crescita per quanto riguarda i residenti, sono in crescita per quanto riguarda il numero degli occupati, che è cresciuto dell’1,5% rispetto all’anno scorso. È in crescita il tasso di occupazione, più 0,6 punti percentuali, il che vuol dire che è superiore al tasso della nazione Italia, e il tasso di disoccupazione è diminuito di 1,3 punti, cioè ora siamo al 3,8%. Quindi le cose stanno andando avanti veramente bene».
La sanità è uno dei capitoli principali del bilancio. Per il 2026 il presidente indica risorse complessive pari a 5 miliardi e 60 milioni di euro, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. A queste si aggiungono 650 milioni destinati agli investimenti sul territorio, in crescita del 12%.
«Nel 2026 abbiamo investito e investiremo, per gli ultimi mesi, in totale 5 miliardi e 60 milioni per quanto riguarda la sanità, che è il 10% in più rispetto all’anno prima, e 650 milioni per quanto riguarda gli investimenti sul territorio, che è il 12% in più rispetto all’anno prima. Tutti questi numeri in crescita dimostrano che la nostra Liguria sta bene, è in crescita e soprattutto il piano strategico che avevamo presentato a tutti i cittadini si sta muovendo. Stiamo lavorando in funzione del piano strategico: ricordate le tre priorità, sanità, lavoro e infrastrutture. Su tutte e tre le cose stanno andando avanti».
Tra i provvedimenti più rilevanti figura l’equiparazione verso l’alto degli stipendi del personale sanitario, prevista nell’ambito della riforma regionale. La giunta ha approvato la delibera che dovrà ora essere esaminata dal Consiglio regionale.
«Una delle grandi cose che abbiamo messo per la sanità è il fatto che la riforma sanitaria, oltre a prevedere un accorpamento delle aziende sanitarie, aveva previsto anche l’equiparazione degli stipendi a livello alto. Ieri abbiamo approvato in giunta la delibera che andrà in Consiglio regionale questo mercoledì e quindi sarà sottoposta all’approvazione del Consiglio, che mi auguro avrà un’approvazione all’unanimità, per quanto riguarda l’equiparazione degli stipendi verso l’alto per tutto il personale sanitario, dal personale infermieristico al personale medico, ai dirigenti».
Il completamento della riforma sanitaria è una delle priorità per il prossimo anno di mandato. La Regione punta a concludere gli adempimenti giuridici, amministrativi, sindacali e organizzativi, accompagnando questo percorso con l’avanzamento dei progetti ospedalieri.
Tra gli interventi principali ci sono i nuovi ospedali di Taggia, Erzelli e Galliera. Per queste strutture, Bucci indica nel mese di novembre una scadenza importante per la presentazione delle domande nell’ambito delle procedure di partenariato pubblico-privato (PPP), con l’obiettivo di arrivare entro fine anno a individuare i partecipanti e proseguire con le fasi successive.
«L’obiettivo è concludere la parte giuridica, amministrativa e quindi anche sindacale e organizzativa di tutta la riforma sanitaria. Questo vuol dire, ad esempio, Galliera, vuol dire tutte le altre recuperazioni degli stipendi che cominciano il primo gennaio, tutte le parti amministrative, compresi anche gli ospedali. Il 15 novembre ci sarà la conclusione delle domande per il PPP per quanto riguarda Taggia, Erzelli e Galliera, quindi tutti e tre a fine anno dovremo avere i partecipanti su tutti e tre gli ospedali. Vorrei concludere tutte le parti amministrative e cominciare finalmente i cantieri anche per gli ospedali che mancano».
Il presidente riconosce che una riforma di questa portata richiede tempi di attuazione complessi e che alcuni passaggi avrebbero potuto procedere più rapidamente. «Avrei voluto forse avere anche qualcosa di più veloce con una riforma sanitaria, ma una riforma sanitaria talmente importante, talmente grossa, che prima che tutti quanti l’abbraccino ci vuole il suo tempo. Comunque le cose sono andate avanti e per la grande maggioranza delle cose sono estremamente soddisfatto».
Le infrastrutture restano un altro asse fondamentale del programma regionale. Tra gli interventi richiamati da Bucci figurano la Diga di Genova, i lavori sulla rete autostradale, le opere di Anas e il potenziamento dei collegamenti ferroviari nel Ponente ligure.
Il presidente sottolinea anche i benefici della sopraelevata portuale genovese, che permette di separare il traffico merci diretto ai traghetti da quello ordinario, contribuendo a migliorare la circolazione nell’area portuale.
«I cittadini vedranno le porzioni di Anas su cui stanno lavorando, vedranno ovviamente la sopraelevata portuale. Non la vedono, però la utilizzano, nel senso che quest’anno per la prima volta non ci sono stati gli ingorghi ai traghetti, perché tutta la parte merci va sulla sopraelevata portuale e questa funziona. Vedranno sicuramente le autostrade in alcuni tratti, cioè nei tratti principali: rimarrà soltanto un’autostrada, che è l’Autostrada dei Fiori, che avrà bisogno ancora di manutenzione fino al 2029. Le altre entro il 2027-2028 saranno completamente fuori manutenzione, quindi saranno a due corsie o a tre corsie per quanto riguarda la A26. Questo sarà un risultato importante per tutti».
Sul fronte ferroviario, l’attenzione è rivolta anche al completamento del raddoppio tra Andora e Ventimiglia, un intervento atteso per migliorare la capacità della linea e i collegamenti lungo la costa. Bucci sottolinea l’importanza di passare dalla programmazione all’avvio concreto delle opere.
«Sulle infrastrutture liguri, come sapete, ci sono delle novità, tipo ad esempio il raddoppio finale Andora-Ventimiglia e ci sono anche altre opportunità. Sì, finalmente abbiamo l’opportunità di farlo partire. Se non si parte non si arriva fino in fondo, quindi bisogna per forza partire».
Tra i dossier ancora da definire c’è quello del termovalorizzatore. La Regione sta valutando le proposte già presentate e raccogliendo l’interesse manifestato da altre aziende, prendendo in considerazione anche possibili percorsi alternativi rispetto alla procedura iniziale.
L’obiettivo indicato dal presidente è arrivare entro dicembre a una decisione sulla localizzazione dell’impianto e sul soggetto che dovrà realizzarlo. «Stiamo già interloquendo con i partecipanti, abbiamo avuto altre aziende che vorrebbero partecipare, magari anche al di fuori della gara che abbiamo fatto, quindi stiamo vedendo come andare avanti anche con strade diverse. Entro fine anno noi dobbiamo decidere: l’obiettivo è entro fine anno decidere dove e chi costruirà il termovalorizzatore».
La scelta rappresenta uno dei passaggi più importanti tra quelli ancora aperti nell’agenda regionale, sia per le ricadute sulla gestione dei rifiuti sia per le implicazioni territoriali e ambientali.
Nel bilancio trova spazio anche il quadro internazionale, caratterizzato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche. Bucci riconosce che la Liguria non può essere immune dagli effetti delle crisi globali, ma ritiene che il territorio disponga di risorse importanti per affrontare eventuali difficoltà.
«La Liguria certamente non sarà immune dai trend mondiali, siamo dentro un mondo, quindi non dico europeo, ma mondiale, e ovviamente non siamo immuni. Abbiamo però molti anticorpi, ovverosia io penso che gli anticorpi della Liguria, che vuol dire il lavoro, la sanità, la qualità della vita e così via, possono essere sufficienti per superare i momenti difficili. Questo sarà il nostro impegno: provvedere a superare i momenti difficili con gli anticorpi dovuti alla nostra capacità di fare le cose».
Come esempio della capacità di affrontare situazioni complesse, il presidente cita la crisi dell’ex Ilva, ricordando gli interventi messi in campo per contenere le conseguenze e individuare possibili soluzioni.
«Lo abbiamo dimostrato, ad esempio, anche durante la crisi dell’ex Ilva. Sapete benissimo quello che abbiamo fatto per far sì che le cose si possano, se non proprio risolvere al 100%, perlomeno mitigare e trovare delle soluzioni. Questo è il modo con cui noi vogliamo continuare a lavorare in futuro: se le cose succedono e non dipendono da noi, in ogni caso è nostro dovere tirarci su le maniche e provvedere agli anticorpi per parare queste situazioni difficili. E lo faremo con l’energia che abbiamo sempre dimostrato».
Sul tema delle proteste, Bucci ribadisce il diritto dei cittadini a manifestare, auspicando che le iniziative si svolgano in modo pacifico e senza danneggiamenti.
«Le manifestazioni, come ho sempre detto, sono lecite, anzi doverose, tutti hanno diritto di manifestare. Io penso che ci sia, dopo tutto quello che è successo, la consapevolezza da parte di tutti che si può manifestare senza distruggere. Questo è il nostro obiettivo e io so che ci saranno ovviamente le forze dell’ordine per consigliare a tutti il fatto di poter manifestare in maniera civile senza dover distruggere per forza. Questo è l’obiettivo di tutti».
Il bilancio dei primi due anni si chiude con la conferma delle priorità della giunta: sanità, lavoro e infrastrutture. Per il terzo anno, la sfida sarà portare avanti le riforme già avviate, accelerare i progetti ospedalieri, proseguire con le grandi opere e arrivare a una decisione sul termovalorizzatore.
Bucci guarda ai prossimi mesi puntando sulla continuità dell’azione amministrativa e sulla capacità di tradurre gli investimenti e gli impegni assunti in risultati concreti per cittadini e imprese. Restano centrali il miglioramento dei servizi sanitari, il sostegno all’occupazione e il potenziamento dei collegamenti regionali, con l’obiettivo di ridurre progressivamente i disagi legati ai cantieri.
Il messaggio conclusivo del presidente riassume la linea che la giunta intende seguire nella seconda parte del mandato: «Continueremo a tirarci su le maniche e lavorare in quest’ottica».
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook