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Redazione ·
di r.s. ·
"Solo se hai la fortuna di essere circondato da persone che ti aiutano ad affrontare in un certo modo le difficoltà, riesci a guardare avanti"
Un anno difficile, segnato da problemi di salute, cure e momenti delicati, ma anche dalla vicinanza degli affetti più cari. Davide Lippi, procuratore sportivo e figlio di Marcello Lippi che da calciatore negli anni Settanta fu capitano della Sampdoria prima di diventare l'allenatore vincente campione del mondo 2006, ha deciso di raccontare pubblicamente una parte del percorso personale vissuto negli ultimi dodici mesi, affidando ai social un messaggio carico di emozione e gratitudine.
«Per adesso è stata vinta una battaglia, ma non la guerra», ha scritto, lasciando volutamente riservati i dettagli sulla malattia e sulla diagnosi. Parole che restituiscono la complessità di un'esperienza ancora in corso, affrontata con determinazione e consapevolezza.
A raccontare questo periodo è anche un video, intitolato Brindoooo, nel quale si alternano immagini della permanenza in ospedale, delle cure, degli incontri con familiari e amici e di alcuni momenti trascorsi in viaggio. Un insieme di ricordi che diventa soprattutto un omaggio alle persone che gli sono rimaste accanto.
«A un anno circa da quando ho avuto dei problemi personali, ho sentito il bisogno di ringraziare tutti coloro che mi sono stati a fianco e sono davvero tanti», ha spiegato Lippi.
Un pensiero speciale è rivolto alla famiglia, che ha rappresentato un sostegno fondamentale nei momenti più complicati. «Mi ha permesso di superare difficoltà che, come ho potuto scoprire sulla mia pelle, arrivano improvvisamente, quando meno te lo aspetti», ha raccontato. Poi una riflessione sul valore della vicinanza umana: «Solo se hai la fortuna di essere circondato da persone che ti aiutano ad affrontare in un certo modo le difficoltà, riesci a guardare avanti».
La prudenza, tuttavia, resta indispensabile. «Fino a quando non trascorreranno i tempi necessari bisogna rimanere sempre con i piedi ben saldi a terra», ha precisato, sottolineando quanto questa esperienza abbia modificato il suo rapporto con la quotidianità: «Guardo alla vita con tutt'altra prospettiva».
Tra le immagini del video compaiono anche alcune uscite in bicicletta, una passione che Lippi ha riscoperto e che oggi rappresenta un'occasione per ritrovare benessere e serenità. «Fisicamente mi sento bene e percorro anche diversi chilometri in sella alla bici, perché mi fa stare meglio».
Il suo messaggio si conclude con parole di riconoscenza e con uno sguardo rivolto al futuro, senza nascondere che il percorso non è ancora terminato.
«È stato un anno pazzesco, pieno di tutto, che mi ha insegnato tantissimo sulla vita. Ho capito che senza il vostro amore non avrei vinto questa battaglia. Sì, perché la guerra sarà ancora lunga, ma con voi al mio fianco tutto sarà sempre possibile».
Nel mondo del calcio italiano, Davide Lippi è conosciuto per la sua attività di procuratore sportivo. Dopo una prima esperienza nell'area marketing della Juventus, alla fine degli anni Novanta ha intrapreso la carriera di agente, costruendo negli anni un percorso professionale nel settore della rappresentanza degli atleti.
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