Disagio
Genova, il cantiere di via Romairone paralizza il traffico della Val Polcevera: "45 minuti per percorrere 12 km"
Filippo Serio ·
di Redazione ·
Rumore, calore e consumi energetici. Sono le principali preoccupazioni dei residenti di Sturla per il nuovo data center Quadrivium Digital Gen01, in via Isonzo, nell’ex centro di elaborazione dati di Carige. Dopo l’assemblea pubblica di lunedì 19 ottobre e la commissione al Municipio Levante, i cittadini chiedono garanzie sull’impatto della struttura, situata in mezzo alle abitazioni.
Il progetto prevede la riconversione dell’edificio esistente e ha ottenuto la Scia edilizia il 9 ottobre 2026. Non essendo previsti ampliamenti, l’intervento non è stato sottoposto a valutazione di impatto ambientale. Restano però interrogativi sulle conseguenze dell’attività una volta che l’impianto sarà operativo.
Alice Salvatore, fondatrice di Inchiesta civica, richiama l’attenzione sulla potenza elettrica dichiarata dall’azienda, pari a 12 megawatt. «Bisogna indagare e soprattutto fare un confronto» con i consumi del precedente centro dati, sottolinea, evidenziando la necessità di verificare le informazioni fornite dalla società e monitorare nel tempo l’attività.
Sul fronte acustico, i residenti riferiscono che durante le prove il ronzio sarebbe stato così intenso da costringerli a chiudere le finestre. Restano inoltre da chiarire le modalità delle misurazioni, in particolare nelle ore notturne.
Preoccupazioni anche per il calore prodotto dai sistemi di raffreddamento, installati sulla copertura, soprattutto durante l’estate. Salvatore suggerisce di valutare un esposto ad Arpal per ottenere misurazioni indipendenti e verificare eventuali criticità.
La consigliera del Municipio Levante Roberta Lolli sottolinea che la mobilitazione dei cittadini non nasce da una contrarietà pregiudiziale all’infrastruttura. «Il progresso va avanti, questi centri di elaborazione dati sono necessari. Quello che conta è che siano compatibili con il territorio».
Lolli chiede controlli concreti e garanzie sulla qualità della vita degli abitanti: «Se il disturbo c’è, bisogna intervenire, a prescindere dalle norme». Durante la commissione, il Comune si è impegnato a trasmettere la documentazione richiesta e a organizzare un incontro con il Municipio, Quadrivium e i progettisti. La società, pur convocata, non ha partecipato alla riunione.
Al 21 ottobre, la data del confronto non è ancora stata fissata. I residenti attendono quindi risposte precise e verifiche trasparenti per capire quali saranno le reali conseguenze del data center sul quartiere.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook