Verso i festeggiamenti
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F. Ser ·
di Redazione ·
La sindaca di Genova, Silvia Salis: "Chi lavora ogni giorno accanto alle persone conosce aspetti della nostra città che spesso non emergono dalle statistiche: è un patrimonio di esperienza e conoscenza che abbiamo il dovere di ascoltare"
Comune e enti del terzo settore insieme per lavorare al welfare dei genovesi. Il Comune di Genova ha pubblicato cinque avvisi pubblici per avviare un percorso di co-programmazione con gli Enti del Terzo Settore (ETS), definendo le priorità delle politiche sociali nei settori Minorenni e famiglie, Fragilità e marginalità, Anziani, Disabilità e Processi migratori.
L'iniziativa rappresenta uno dei primi passaggi operativi del nuovo Regolamento sull'amministrazione condivisa, approvato a settembre in attuazione del Codice del Terzo Settore. L'obiettivo è superare la semplice gestione dei servizi per costruire una lettura condivisa dei bisogni della città e orientare la futura programmazione sociale.
«Chi lavora ogni giorno accanto alle persone conosce aspetti della nostra città che spesso non emergono dalle statistiche: è un patrimonio di esperienza e conoscenza che abbiamo il dovere di ascoltare - dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis - per questo considero fondamentale il coinvolgimento del Terzo Settore fin dall'inizio del percorso. Abbiamo bisogno di una fotografia fedele e dettagliata della nostra città, capace di raccontarci anche le differenze tra i quartieri, le difficoltà che stanno emergendo e quelle a cui finora non siamo riusciti a dare risposte adeguate».
«Con la pubblicazione di questi cinque avvisi compiamo un passaggio importante – spiega l'assessora comunale al Welfare, Cristina Lodi –. L'amministrazione condivisa entra concretamente nel modo con cui Genova pensa e programma il proprio welfare. Vogliamo partire dai bisogni reali delle persone e dei territori e costruire una lettura il più possibile condivisa delle trasformazioni sociali che attraversano la nostra città».
I percorsi saranno a titolo gratuito e prenderanno avvio nei prossimi mesi dopo la verifica delle domande. Per favorire la massima partecipazione, gli avvisi prevedono la possibilità di invitare alle sedute anche enti non candidati ma con comprovata esperienza nel settore.
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