Carcere di Pontedecimo, detenuto tenta il suicidio in cella: salvato dagli agenti

di Redazione

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Carcere di Pontedecimo, detenuto tenta il suicidio in cella: salvato dagli agenti

GENOVA – Momenti di forte apprensione alla Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, dove un detenuto di nazionalità marocchina ha tentato di togliersi la vita all'interno della propria cella. L'uomo, ristretto per reati riconducibili all'articolo 609-octies del Codice Penale, avrebbe utilizzato i lacci delle scarpe, fissandoli alle grate della finestra.

A evitare il peggio è stato l'intervento tempestivo di un agente della Polizia Penitenziaria in servizio al piano. L'agente si è accorto di quanto stava accadendo ed è intervenuto riuscendo a liberare il detenuto dal cappio. Dopo essere stato soccorso, l'uomo è stato affidato alle cure dei sanitari e trasportato in un ospedale cittadino. Secondo quanto riferito, le sue condizioni non destano preoccupazione ed è fuori pericolo di vita.

Sull'episodio è intervenuto Fabio Pagani, segretario della UIL FPL Polizia Penitenziaria, che ha denunciato quella che definisce l'ennesima situazione di emergenza all'interno degli istituti penitenziari.

Pagani ha sottolineato il ruolo determinante svolto dall'agente intervenuto, evidenziando come «la professionalità, la prontezza e il senso del dovere del personale di Polizia Penitenziaria» abbiano consentito di evitare un'ulteriore tragedia.

Il sindacalista ha quindi rinnovato l'appello alle istituzioni affinché vengano messi in campo interventi concreti per affrontare il disagio presente nelle carceri italiane e garantire condizioni di lavoro adeguate agli operatori, insieme a maggiori condizioni di sicurezza per il personale e per la popolazione detenuta.

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