Protesta
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Claudio Baffico - Filippo Serio ·
di R.C. ·
Confermata l’illegittimità dell’esclusione di Duemilagrandieventi. Possibile un nuovo contenzioso sui risarcimenti
Nuova sconfitta per il Comune di Genova nella vicenda dell’affidamento del concerto di Capodanno 2026 con i Pinguini Tattici Nucleari. Con la sentenza pubblicata il 16 ottobre, il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Palazzo Tursi, confermando la decisione del TAR ligure sull’illegittima esclusione della società Duemilagrandieventi dalla gara.
La società aveva presentato un’offerta con un ribasso del 7,5% e ottenuto 67,481 punti, contro i 48,933 della seconda classificata, RST Events, che aveva proposto uno sconto dello 0,5%.
La sua esclusione era legata alla mancata presentazione dei contratti definitivi con gli artisti Ghali, Thiele e Subsonica. I giudici hanno però stabilito che quei documenti non potevano essere pretesi durante la verifica dell’anomalia dell’offerta. Hanno inoltre evidenziato la mancata attivazione di un adeguato contraddittorio prima dell’esclusione.
La vicenda riguarda una gara dal valore stimato di 740mila euro. La spesa complessiva per il concerto, secondo i dati forniti dal vicesindaco Alessandro Terrile in Consiglio comunale, ha raggiunto 997.857,57 euro, Iva esclusa.
Ora si riapre il capitolo dei risarcimenti. Il Comune dovrà riprendere la procedura dalla verifica dell’offerta di Duemilagrandieventi, senza che ciò comporti automaticamente l’assegnazione dell’appalto alla società. Resta inoltre possibile un’ulteriore iniziativa legale per i danni lamentati.
L’azienda aveva chiesto 63.305,78 euro per mancato utile, oltre ad altri danni patrimoniali. Non si tratta di una somma già riconosciuta dai giudici, ma di una richiesta che potrà essere rivalutata alla luce degli sviluppi della gara.
La decisione del Consiglio di Stato conferma ora la necessità di riesaminare la procedura.
"Salis stecca al primo concerto. Il Consiglio di Stato boccia la gara per il Capodanno, conferma la sentenza del TAR e respinge il ricorso del Comune contro la sentenza che aveva dato ragione alla società Duemila Grandi Eventi, esclusa dalla gara perché non aveva i contratti firmati con gli artisti prima dell'aggiudicazione della gara. Ma quale organizzatore può permettersi di firmare un contratto con un artista se non sa se vincerà la gara? Il Consiglio di Stato ha confermato che la firma del contratto con gli artisti atteneva alla fase esecutiva, non all’esame dei requisiti per partecipare alla gara. Insomma, un gran pasticcio e non un dettaglio: senza nulla togliere alla bravura dei Pinguini Tattici nucleari, quello del primo Capodanno della giunta Salis si conferma un concerto totalmente stonato nelle procedure di gara. Il Comune avrebbe potuto spendere diverse decine di migliaia di euro in meno, se si considera che la società esclusa aveva formulato un’offerta molto più bassa per organizzarlo e - all'esito della gara che ora deve rifare a Capodanno passato - potrebbe ottenere un risarcimento del danno. Un conto salato che si somma ai 736.343,45 euro oltre Iva già pagati dal Comune per il concerto di inizio anno. Come gruppo Noi Moderati Orgoglio Genova chiediamo che la Giunta riferisca con urgenza su questa vicenda e sugli indirizzi per l’organizzazione dei prossimi grandi eventi". Cosi Ilaria Cavo, capogruppo di Noi Moderati Orgoglio Genova, con Lorenzo Pellerano, vicecapogruppo, e Vincenzo Falcone.
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