Sabato 17 Ottobre 2026

Porti e Shipping

Assologistica: intermodalità, innovazione e regole certe per rafforzare la logistica italiana

di Redazione ·

Assologistica: intermodalità, innovazione e regole certe per rafforzare la logistica italiana

PADOVA - La logistica deve essere riconosciuta come una componente
essenziale del valore del prodotto italiano e sostenuta attraverso infrastrutture interconnesse,
investimenti nell’intermodalità, innovazione tecnologica e regole adeguate alla complessità delle
filiere. È il messaggio emerso dal convegno di Assologistica “Il ruolo strategico della logistica tra
cambiamenti organizzativi, lavoro e compliance”, organizzato nell’ambito del Green Logistics
Expo alla Fiera di Padova.
Al centro dell’incontro gli interventi di Paolo Guidi, presidente di Assologistica, Sabrina De Filippis,
vicepresidente dell’associazione e direttore generale di FS Logistix, e Renzo Sartori,
vicepresidente di Assologistica.
I saluti istituzionali sono stati portati dal vicesindaco di Padova Antonio Bressa, dal consigliere
delegato ai Trasporti della Provincia di Padova Luigi Sabatino e dal consigliere regionale del
Veneto Andrea Micalizzi.
«La logistica non può più essere considerata soltanto un costo: è parte integrante del valore
aggiunto dei prodotti e della capacità competitiva del nostro sistema industriale», ha sottolineato
Paolo Guidi. Una consapevolezza particolarmente importante in un territorio come il Nord-Est,
dove il rapporto tra esportazioni di merci e Pil supera il 38% e dove la solidità della manifattura
richiede infrastrutture logistiche all’altezza.
Secondo Guidi, la risposta alle tensioni geopolitiche, alle interruzioni delle catene di
approvvigionamento e alla crescente instabilità dei traffici internazionali passa dalla capacità di
fare sistema. Magazzini, piattaforme, porti, interporti e ferrovie devono operare come parti di
un’unica filiera: «Ciò che accade all’interno di un sito logistico dipende anche da come le merci
arrivano e da come possono ripartire. Per questo occorrono programmazione condivisa e un
collegamento sempre più efficace tra le diverse modalità di trasporto».
Il presidente di Assologistica ha richiamato anche le due grandi trasformazioni che stanno
attraversando il comparto: quella digitale e quella energetica. L’impiego dell’intelligenza artificiale
deve essere accompagnato da una governance adeguata delle persone e dei dati, mentre la
digitalizzazione può contribuire a snellire le pratiche burocratiche e a rendere più rapido lo
scambio di informazioni tra porti, interporti e rete ferroviaria. Sul versante energetico, il patrimonio
di oltre 50 milioni di metri quadrati di magazzini presenti in Italia distribuiti su circa 4.300 immobili
(fonte WCG) offre un potenziale significativo per la produzione fotovoltaica e la riduzione delle
emissioni.
Guidi ha inoltre ricordato l’impegno di Assologistica nella formazione delle nuove professionalità,
attraverso la divisione Cultura e Formazione e i progetti sviluppati con il Politecnico di Milano, così
come il lavoro condotto insieme a Confindustria per rappresentare alle istituzioni il valore della
logistica per il sistema produttivo nazionale.

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