Alluvione Nepal: ancora nessuna traccia del rapallese Marco Ratto, tra i due italiani dispersi dopo l'alluvione

di R.C.

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Aveva rimandato il viaggio di un anno dopo un infortunio. Ora la famiglia è in contatto con il ministero degli Esteri

Alluvione Nepal: ancora nessuna traccia del rapallese Marco Ratto, tra i due italiani dispersi dopo l'alluvione

Ancora nessuna traccia del rapallese Marco Ratto, tra i due italiani dispersi dopo l'alluvione in Nepal. Avrebbe dovuto partire l’anno scorso, ma un infortunio lo aveva costretto a rinviare il viaggio di dodici mesi. Quest’anno, invece, Marco Ratto (foto Instagram), 50 anni, titolare di un’attività di orologeria e oreficeria e appartenente a una famiglia molto conosciuta a Rapallo, si trovava proprio sul confine tra Nepal e Tibet quando una devastante alluvione ha colpito la zona.

Ratto risulta al momento irreperibile. La famiglia, preoccupata per l’assenza di notizie, nella giornata di mercoledì ha contattato la Farnesina per segnalare la sua scomparsa.

L’emergenza è legata all’esondazione del fiume Bhote Koshi, nel territorio al confine tra Nepal e Tibet. L’acqua ha travolto interi villaggi nella contea di Gyirong. Secondo le prime informazioni, all’origine della catastrofe ci sarebbe stato il crollo di un ghiacciaio.

Il bilancio complessivo della tragedia ha superato i 280 morti. Tra i turisti che risultano dispersi in Nepal ci sarebbero anche due cittadini italiani. La Farnesina ha avviato le verifiche per accertarne le condizioni e ricostruire gli spostamenti dei connazionali.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’invio di personale per fornire assistenza agli italiani coinvolti nell’emergenza.

Per la famiglia Ratto, intanto, sono ore di forte apprensione. Si attendono informazioni ufficiali che possano chiarire dove si trovi Marco e se sia riuscito a mettersi in salvo dopo l’alluvione.

"Siamo seguendo con profonda apprensione le notizie che giungono dal Nepal" - ha detto il sindaco di Rapallo Elisabetta Ricci a Telenord - Sono in costante e diretto contatto con il Ministero degli Affari Esteri e con l'Unità di Crisi della Farnesina, che si sono attivati immediatamente e stanno monitorando la situazione minuto per minuto per raccogliere ogni informazione utile. Siamo vicini alla famiglia di Marco in queste ore di grande ansia e attesa."

A raccontare all'Ansa le ore di angoscia della famiglia è Andrea Bernardin, cognato di Marco Ratto, marito di sua sorella: «Siamo sgomenti e senza parole. Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona» ha detto laconicamente, la voce che tradisce la tensione di queste ore. Con lui, nell'apprensione, anche la sorella, i nipoti e la compagna di Marco.

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