Venerdì 06 Novembre 2026

Attualità

Aggressione sul bus Amt a Caricamento questa mattina: insulti e sputi contro l'autista

di Redazione ·

Aggressione sul bus Amt a Caricamento questa mattina: insulti e sputi contro l'autista

Sindacati: "Occorre investire seriamente nella prevenzione, partendo dalle scuole, coinvolgendo le comunità locali, i cittadini e le istituzioni"

Ennesima aggressione a un’autista della Linea 9. L’episodio è avvenuto questa mattina all’alba, al capolinea di piazza Caricamento, dove un uomo ha raggiunto l’autista direttamente sul posto di guida, inveendo a lungo contro di lei con frasi violente e umilianti  e arrivando a colpire la paratia che  li divideva e a sputarle addosso, finendo per urinare davanti a lei sulla carrozzeria.

Immediata la reazione dei sindacati, Cgil Genova scrive: "Si tratta di un episodio gravissimo e inaccettabile. È inaccettabile che chi ogni giorno svolge il proprio lavoro per garantire un servizio essenziale alla città debba subire violenze, umiliazioni e aggressioni proprio da parte di quella stessa comunità alla quale presta servizio.  Come organizzazioni sindacali abbiamo sottoscritto un protocollo contro le aggressioni al personale del trasporto pubblico, tra i più avanzati a livello nazionale nel settore. Uno strumento importante, che mette in campo misure per contrastare e contenere gli effetti di questi fenomeni, ma che da solo non può intervenire sulle cause che li alimentano.

Da tempo sosteniamo che la sicurezza non si costruisce soltanto blindando i posti guida, aumentando la videosorveglianza sui mezzi o inasprendo le pene. Sono strumenti che possono essere utili e necessari, ma non sufficienti. Occorre investire seriamente nella prevenzione, partendo dalle scuole, coinvolgendo le comunità locali, i cittadini e le istituzioni, attraverso campagne di sensibilizzazione e percorsi di educazione al rispetto del lavoro e delle persone. Perché le aggressioni non sono un fenomeno che riguarda soltanto il personale viaggiante: sono il segnale di un problema sociale più ampio, che coinvolge sempre più lavoratrici e lavoratori. Se non affrontiamo le cause culturali e sociali che alimentano questi comportamenti, continueremo a rincorrere le emergenze senza riuscire a garantire un livello di sicurezza accettabile nelle nostre città. Chi ogni giorno lavora per la città ha diritto a tornare a casa in sicurezza e a essere rispettato".

Piccardo (Ugl): "Tanti parole ma pochi fatti"

"Sono stati fatti tanti bei discorsi ma non c’è corrispondenza con i fatti che dovevano essere messi in campo per arginare questa continua escalation di aggressioni al nostro personale. Abbiamo immediatamente attivato le procedure di raffreddamento in attesa delle varie convocazioni. Su questo tema l’azienda non ha potere di intervento: qui serve una presa di posizione da parte delle Istituzioni. Chi aggredisce un conducente deve essere trattato come chi aggredisce un componente delle forze dell’ordine. Le fuori uscite dalle aziende di trasporto pubblico continuano, proprio per questi pericoli, così come per le condizioni di lavoro, per non parlare di una retribuzione inadeguata alle responsabilità." - afferma Roberto Piccardo, segretario Ugl Fna

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