Martedì 03 Novembre 2026

Attualità

Affitti, a ottobre canoni in lieve calo (-0,3%), ma su base annua restano in crescita (2,3%)

di Maria Mantero ·

Affitti, a ottobre canoni in lieve calo (-0,3%), ma su base annua restano in crescita (2,3%)

A ottobre i capoluoghi segnano una tendenza contrastata: su 92 monitorati, 44 (48%) registrano variazioni mensili positive

Il mercato degli affitti frena a ottobre: i canoni medi cedono lo 0,3% su settembre e si attestano a 14,6 euro/m². Lo rileva Idealista. Su base annua il segno resta positivo (2,3%) e i canoni salgono in 79 province su 102.
A ottobre i capoluoghi segnano una tendenza contrastata: su 92 monitorati, 44 (48%) registrano variazioni mensili positive.
Tra i rialzi più marcati si distinguono Lecco (12,2%), Biella (6,6%) e Campobasso (6,2%). Le contrazioni più significative si registrano a Imperia (-5,6%), Messina (-5,2%) e Massa (-4,6%).
Tra i principali mercati, salgono Milano e Bologna (entrambe dello 0,3%), mentre calano Roma (-0,1%), Napoli (-0,3%), Torino (-0,7%), Firenze (-1%), Palermo (-1,5%), Venezia (-1,7%) e Genova (-2,8%).
Milano si conferma la città più cara con 22,5 euro/m², seguita da Firenze (21,4 euro/m²), Venezia (20,1 euro/m²), Roma (19,2 euro/m²), Bologna (16,7 euro/m²) e Bolzano (16,3 euro/m²). All’estremo opposto Caltanissetta, con 4,9 euro al metro quadro, è il capoluogo più economico.
Tra le province maggior calo a Ravenna 
A livello provinciale prevalgono i ribassi: il 53% delle aree monitorate (55 su 103) registra un calo dei canoni. I più consistenti si osservano a Ravenna (-10,8%), Sud Sardegna (-10,8%) e Grosseto (-8,5%).
In controtendenza rispetto al calo diffuso, 46 province hanno mostrato aumenti, tra cui Arezzo (13,8%), Fermo (4,6%) e Biella (4%). A ottobre cala la provincia di Roma (-0,5%), mentre quella di Milano sale dello 0,4%.
Lucca è la provincia più cara d’Italia con 45,5 euro/m², seguita da Belluno (25,1 euro/m²), Aosta (24,8 euro/m²), Milano (21,5 euro/m²) e Firenze (19,6 euro/m²). Le province più economiche sono Caltanissetta (5,1 euro/m²), Potenza (5,7 euro/m²) e Avellino (6 euro/m²).

Ribassi più marcati in Liguria (-3,5%)

Sul fronte regionale prevale la tendenza negativa, con i ribassi più marcati in Sardegna (-3,9%), Liguria (-3,5%) e Valle d’Aosta (-3,1%). Calano inoltre Toscana (-1,3%), Umbria (-1,1%), Piemonte e Lazio (entrambi -1%). Gli incrementi si concentrano in sei regioni: Molise (1,8%), Basilicata (0,5%), Lombardia (0,5%), Friuli-Venezia Giulia (0,4%), Campania (0,3%) e Abruzzo (0,1%).
In termini di prezzi, la Valle d’Aosta è la regione più cara con 24,8 euro/m², seguita da Toscana (19,8 euro/m²), Lombardia (19 euro/m²) e Lazio (15,6 euro/m²), tutte sopra la media nazionale di 14,6 euro/m². Nelle altre regioni i canoni sono più contenuti, con canoni che vanno dai 14,1 euro della Sardegna ai 6,4 euro del Molise.
L'indice dei prezzi degli immobili idealista
Per la realizzazione dell'indice dei prezzi degli immobili di idealista vengono analizzati i prezzi di offerta basati sui metri quadri costruiti (a corpo) pubblicati dagli inserzionisti della piattaforma. Le inserzioni atipiche e le inserzioni con prezzi fuori mercato vengono eliminate dalle statistiche. Includiamo la tipologia di case unifamiliari (ville) e scartiamo immobili di qualsiasi tipologia che non hanno ottenuto interazioni da parte degli utenti per molto tempo. I dati finali vengono generati utilizzando la mediana di tutte le inserzioni valide in ciascun mercato.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook