We are Genoa, 21 aprile 2026: il futuro si chiama DDR, la maglia conquista Milano e l'amarcord di Castronaro
di Redazione
Il centrocampista anni Settanta ha raccontato l'esperienza ai tempi di Renzo Fossati, il cui figlio Gianni era presente in studio
La vittoria a Pisa ha consegnato al Genoa la certezza della permanenza in Serie A, un traguardo fondamentale che però, nell’ambiente rossoblù, rappresenta solo un punto di partenza. Archiviata la salvezza, infatti, cresce la voglia di guardare oltre, di costruire qualcosa di più ambizioso, come chiedono a gran voce i tifosi, protagonisti di una stagione di entusiasmo travolgente.
Il “Ferraris” continua a registrare il tutto esaurito, mentre in trasferta migliaia di sostenitori seguono la squadra con una passione che non conosce confini. Un segnale chiaro, che spinge anche a riflettere sulle prospettive future del club. A sottolinearlo è stato lo stesso Daniele De Rossi, convinto che il Genoa abbia tutte le carte in regola per alzare il livello delle proprie ambizioni, a patto che la società scelga di investire risorse adeguate per rafforzare il progetto sportivo.
Nel frattempo, il mondo genoano vive un momento di grande fermento anche fuori dal campo. Diverse iniziative stanno animando la città sotto il segno dello slogan “Il Genoa è Genova”, a testimonianza del legame profondo tra la squadra e il suo territorio. Tra gli episodi più curiosi, quello che ha visto protagonista Silvia Sardone, vicesegretario della Lega ed europarlamentare, che ha partecipato a un corteo indossando la maglia da trasferta rossoblù.
Un gesto che ha attirato l’attenzione e che porta la firma, almeno in parte, di Cristiano Bosco, che ha lavorato a Bruxelles proprio con Sardone e ha raccontato il retroscena dell’iniziativa insieme alla stessa esponente politica, contribuendo ad alimentare il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
Tutti questi temi sono stati al centro della trasmissione “We Are Genoa”, condotta da Giovanni Porcella e Vittoria Fracassi. In studio ci sono volti noti del panorama rossoblù: Gessi Adamoli, tornato sulla discussione legata proprio alla maglia indossata da Sardone che lo ha visto contrapporsi a Franco Ordine durante la trasmissione “Derby del Lunedì”, Gianni Fossati, Claudio Onofri e Beppe Nuti.
A sorprendere i telespettatori è stata anche la presenza di Angelo Castronaro, ex calciatore del Genoa degli anni Settanta, tornato in città una lunga assenza e accolto con grande affetto. In collegamento, inoltre, due figure simbolo come Roberto Pruzzo e Carlo Pernat, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito con ricordi, analisi e prospettive sul futuro del club.
Tra risultati sul campo, entusiasmo dei tifosi e riflessioni sul futuro, il Genoa si trova ora davanti a un bivio: consolidarsi o provare a crescere. E, a giudicare dall’aria che si respira, la seconda opzione è quella che tutti, dall’ambiente alla squadra, sembrano voler inseguire.
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