Lunedi, 21 gennaio 2019  

Var, Sampdoria la più interessata da cambi di decisione

Nel girone di andata decisivo in 1 partita su 4, in Serie A già 51 casi
2019-01-12T20:59:43+00:00

Tempo di bilanci al termine del girone d’andata per il Var: la squadra più interessata da cambi di decisione è la Sampdoria. Giunta alla seconda stagione di applicazione, si mostra ancora determinante. Secondo una ricerca effettuata da Formicablu per Agi, al termine dello scorso campionato le decisioni cambiate nell’arco delle 380 partite di A sono state 117 (55 nel girone d’andata, 62 in quello di ritorno). Quest’anno siamo a 51 decisioni che hanno riguardato 43 partite con 25 relative all’assegnazione di una rete (21 prima date poi annullate), 18 rigori e 8 decisioni disciplinari. Prima di addentrarci nei numeri della nuova analisi sulle prime 19 giornate, una premessa su due novità rispetto allo scorsa stagione.

La prima è una questione di protocollo: i VAR (Video Assistant Referee) quest’anno possono correggere i colleghi in campo solo in caso di “chiaro ed evidente errore”, mentre lo scorso anno si parlava solo di “chiaro errore”. Nell’intenzione di chi ha stilato il regolamento, l’aggettivo “evidente” puntava probabilmente a restringere i casi di applicazione. Distinguere cosa sia soltanto “chiaro” e non anche “chiaro ed evidente” non è banale, e si è tradotto, soprattutto in una maggiore prudenza. L’altro elemento di novità è stata l’introduzione di una tecnologia 3D capace di segnalare un fuorigioco preciso al millimetro: come accaduto per la Goal Line Technology che ha eliminato i gol fantasma, da quest’anno anche sugli episodi di fuorigioco i dubbi si sono decisamente ridotti, di fatto annullati.

Casi limite come il gol annullato a Nainggolan in Sampdoria-Inter o quello tolto ad Acerbi in Atalanta-Lazio (in entrambi i casi si parla davvero di pochi millimetri) lo scorso anno forse sarebbero stati convalidati poiché sarebbe mancata la certezza matematica della posizione. In tal caso, la decisione sul campo (ovvero quella di dare gol) sarebbe stata mantenuta in assenza di prove che confermassero il chiaro errore. Le fonti per la valutazione degli episodi sono stati gli articoli del blog dell’ex arbitro Luca Marelli e le moviole pubblicate sui siti dei principali quotidiani sportivi.

VAR E SQUADRE – La squadra più interessata da cambi di decisione è la Sampdoria (11) che, curiosamente, nel 2017-18 era al contrario quella con meno episodi corretti (solo 4 tra andata e ritorno). Non abbiamo invece trovato cambi di decisione nelle partite del Napoli, una delle squadre meno interessate da revisioni anche nella scorsa stagione. Abbiamo sì riscontrato episodi nei quali il VAR ha confermato le decisioni assunte in campo (ad esempio Napoli-Spal, gol annullato e rigore negato agli azzurri) ma nessuna che smentisse esplicitamente una decisione assunta in precedenza.

VAR E RETI SEGNATE – Per quanto riguarda i gol, ovvero il fondamentale più interessato da cambi di decisione in questo girone, Roma e Sampdoria sono le squadre più coinvolte. La Roma è la squadra che ha beneficiato maggiormente della tecnologia in questo ambito, visto che ben 4 reti avversarie sono state annullate (contro i giallorossi è successo a Torino, Milan, Udinese e Juventus). Le milanesi e l’Udinese sono le squadre che hanno visto assegnarsi più rigori (2 per ciascuna) grazie al VAR, mentre la Sampdoria è la squadra a cui ne sono stati tolti di più (2, contro Roma ed Empoli).

VAR E CARTELLINI – In ambito disciplinare è il Sassuolo la squadra che ha beneficiato di più da questo genere di revisione: 2 espulsioni aggiunte ad avversari dei neroverdi, tra cui il caso dello sputo di Douglas Costa a Di Francesco, sfuggito sul campo all’arbitro Daniele Chiffi ma visto in cabina VAR dal collega Gianluca Rocchi.

LE DECISIONI CAMBIATE – Nel girone d’andata abbiamo individuato e censito 51 episodi nei quali l’arbitro di campo ha cambiato la decisione assunta in campo a fronte dell’intervento del VAR (silent check, valutazione geografica di fuorigioco, cambio di valutazioni disciplinari e rigori). Contiamo cosi’ 4 episodi in meno rispetto all’andata 2017-18 e 11 in meno rispetto al girone di ritorno 2017-18. Le partite interessate da decisioni modificate sono state 43, contro le 44 dell’andata 17-18 e le 47 del ritorno 17-18. Dopo 3 gironi completi interessati da VAR, la percentuale di partite con decisioni modificate si attesta mediamente al 23,5% (quasi 1 partita su 4). Per quanto riguarda la stagione 2018-19, il record di episodi (4 partite su 10) spetta ai turni 12, 16 e 17, con 5a, 12a e 17a che detengono il record ex aequo di decisioni cambiate (5). La partita con piu’ episodi cambiati e’ stata Sampdoria-Inter con ben tre gol annullati grazie alla tecnologia (e due per fuorigioco).

VAR E SITUAZIONI DI GIOCO – Nel girone d’andata del torneo in corso il principale ambito di correzione del VAR sono stati i gol: 25 casi su 51 (49%) hanno riguardato l’assegnazione di una rete. Ventuno su 25 sono gol prima dati poi annullati, mentre i restanti 4 erano stati precedentemente annullati e poi invece dati. Diciotto casi su 51 (36%) riguardano i rigori: 15 sono stati accordati e 3 invece tolti rispetto alla decisione iniziale. Otto cambi, invece, riguardano decisioni disciplinari modificate: 7 sono ammonizioni o espulsioni aggiunte, mentre solo in un caso un’espulsione e’ stata tolta retrocedendo ad ammonizione. E’ successo in Fiorentina-Spal del 22 settembre 2018, durante la quale l’arbitro Davide Ghersini è stato “corretto” dal collega VAR Daniele Chiffi togliendo un rosso a Jasmin Kurtic della Spal. L’andata appena conclusa fa segnare un trend diverso rispetto ai due gironi del precedente torneo, nei quali la fase di gioco piu’ interessata da cambi di decisione erano i rigori e non i gol. Il nuovo protocollo può aver reso più difficile intervenire a modificare o reinterpretare valutazioni più soggettive come l’entità di un intervento in area di rigore, mentre la maggior precisione legata al fuorigioco ha dato maggiori sicurezze in ambiti che fino allo scorso anno potevano essere borderline come fuorigioco millimetrici.

VAR E ARBITRI – Infine, abbiamo anche conteggiato chi sono gli arbitri che hanno cambiato più idea dal campo e quali invece hanno dato il maggiore contributo dalla cabina di osservazione in questi 51 casi. Marco Guida è l’arbitro che ha cambiato più decisioni (7), seguito da Gianpaolo Calvarese e Piero Giacomelli (5). In qualità di VAR, invece, secondo la nostra ricerca è Michael Fabbri il fischietto che ha consigliato maggiormente i colleghi sul terreno di gioco: in ben 6 occasioni, con Fabbri al VAR il direttore di gara tra i calciatori è tornato sui propri passi. Molto attivi anche Gianluca Aureliano e Davide Massa, che hanno contribuito a 4 cambi di decisione da noi censiti.

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