Venerdi, 17 agosto 2018 ore 19:21

Turismo, arrivano le Sentinelle del mare

Un progetto che unisce Confcommercio e Università
2018-05-16T16:27:14+00:00By |
La Liguria tra Ventimiglia, oggi ‘mare di confine’, dove prevalgono notizie di cronaca, e il paradiso delle Cinque Terre, dove lavorare alla gestione dei flussi turistici. E poi i fondali della Maddalena e Santo Stefano, a Olbia, o Palermo, nei prossimi anni sempre più meta dei matrimoni vip, che sfoggia le sue molte spiagge, da Cefalù a Mondello. Sono le prime Sentinelle del mare italiano, per ora nove aree/province scelte per il progetto che vede insieme Confcommercio e l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, nato per monitorare la biodiversità marina e coinvolgere la cittadinanza a diffondere la consapevolezza ambientale e salvaguardare l’ambiente.
“Confcommercio – spiega il presidente Carlo Sangalli – partecipa per promuovere la tutela del territorio e un turismo sostenibile, facendo leva sulla responsabilità sociale delle nostre imprese. Un impegno che non è solo formale o dettato dal nostro statuto, ma che nasce da una nuova cultura, dalla nuova sensibilità di imprenditori, oggi più che mai convinti che la crescita si può e si deve coniugare preservando i territori dall’eccessivo sfruttamento, dalla speculazione selvaggia, dalla cattiva gestione delle risorse”. Per un turismo, aggiunge, “sempre più responsabile, al passo con i tempi e di qualità.
Tutto ciò si riflette nella valorizzazione delle nostre località costiere e del comparto balneare, che rappresenta circa il 30% del turismo complessivo. Ecco, pertanto, l’importanza di promuovere un’integrazione sempre stretta tra ambiente e settore ricettivo. E di puntare sulla qualità: qualità dell’accoglienza, dei luoghi e dei servizi”.
Il progetto (che dal 1999 ha già segnalato oltre 17 mila specie marine nel Mediterraneo, pari al 7% della biodiversità marina mondiale) si svilupperà in un vero lavoro di squadra, racconta il rettore Francesco Ubertini. “Vedrà impegnati i biologi dell’Ateneo, imprese ma anche turisti e cittadini, che potranno essere scienziati per un giorno”, chiamati ad avvistare specie marine facilmente riconoscibili, che sono indicatori di biodiversità, e compilare schede di rilevazione che saranno poi inviate al Dipartimento di biologia dell’Università. Per svolgere questa attività verranno organizzati incontri, presentazioni, escursioni in mare inserite nei programmi di intrattenimento delle strutture turistiche. Tra le prime Sentinelle del mare, anche Grosseto, con l’Argentario e il Giglio; le Marche centrali con Porto S. Giorgio e Chieti con la Costa dei Trabocchi. Ma anche Taranto, “che in questo momento vive un’immagine terribile – dice Alberto Corti, responsabile settore turismo di Confcommercio – e che invece ha tutte le carte in regola per diventare una sorprendente destinazione di turismo culturale”. E dove, assicura, “ci sono i delfini, nel mare della città, non fuori a 30 chilometri”. Fino al Lido di Roma. “E’ scandaloso – dice Corti – ma il 90% dei turisti stranieri che viene nella capitale non sa che Roma ha il mare.
Ostia è già meta di molti appassionati, soprattutto americani, di architettura del periodo razionalista fascista. Ma vorremmo allargare ancora di più, offrendo a chi visita la capitale qualche giorno in più in un mare pulitissimo”.
“Ci sono molte storie da raccontare ai clienti, sul mare e sulle nostre coste – commenta Luca Patanè, presidente Confturismo-Confcommercio – Se comunicata bene, è un’iniziativa che costa poco e può avere un grande risultato”.