Domenica, 15 settembre 2019  

Transport Logistic, il porto di Trieste rilancia la sua vocazione ferroviaria

Stretti nuovi accordi di collaborazione da Zeno D'Agostino, presidente dell'Autorità Portuale
2019-06-07T18:51:48+00:00

L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e il gruppo Kombiverkehr hanno siglato presso la fiera Transport Logistic di Monaco di Baviera, un memorandum d’intesa che definisce l’obiettivo comune di promuovere un corridoio intermodale tra il porto di Trieste e il terminal di Neuss Trimodal, collocato sul Reno vicino a Düsseldorf e gestito dalla stessa Kombiverkehr.

L’accordo traccia un percorso mirato a sviluppare una partnership strutturale, individuando i prerequisiti in termini di infrastruttura ferroviaria e organizzazione dei flussi logistici tra i due hub, definendo inoltre le future condizioni operative per il raggiungimento di più elevati standard di efficienza.

“Kombiverkehr è stato il primo operatore straniero a credere nello sviluppo intermodale del nostro scalo”, ha affermato il presidente dell’Autorità di Sistema, Zeno D’Agostino. “Rafforzare questa nuova partnership è un modo per affermare la nostra volontà di essere sempre più un porto dal respiro internazionale. Per questo condividiamo il progetto di sviluppare una nostra presenza oltre le Alpi, a Neuss, collaborando con un terminal che ha un grande potenziale a livello logistico”.

Il memorandum con l’operatore tedesco Kombiverkehr, conferma il forte legame tra il porto di Trieste e la Germania, che attualmente si basa su 55 connessioni settimanali. Va sottolineato che tale traffico ha buoni margini di crescita non solo grazie al transit time offerto dalla rotta marittima adriatica, più vantaggiosa rispetto alla via nord-europea, ma soprattutto per gli investimenti ferroviari in corso nello scalo giuliano, che sta diventando sempre più “porta intermodale” di accesso all’Europa attraverso il Mare Adriatico.

Norimberga Presentato ancheun nuovo servizio ferroviario che collegherà Trieste con l’hub di Norimberga, situato a nord della Baviera. Il servizio sarà inaugurato a fine luglio con una frequenza bisettimanale per poi incrementare le circolazioni entro la fine del 2019.

TRINUR è la denominazione scelta per il collegamento, che racchiude le lettere iniziali di Trieste e Nürnberg, ma soprattutto l’identità strategica del porto di Trieste, da sempre orientata ad accrescere la sua connettività ferroviaria con l’Europa centrale, partendo proprio dal Land bavarese.

Il servizio nasce dalla già consolidata collaborazione tra DFDS, gruppo danese leader del trasporto Ro-Ro che detiene il 60% delle quote del terminal Samer Seaports e Alpe Adria, la compagnia che svolge il ruolo di facilitatore per lo sviluppo dei servizi di trasporto intermodale del sistema logistico giuliano, attraverso la gestione di un esteso network a livello europeo.

Nella fase iniziale, TRINUR collegherà il molo V di Trieste con quello di TRICON di Norimberga, gestito dal Gruppo “Bayernhafen” e, oltre a trasferire in maniera sostenibile i volumi di traffico del mercato turco e greco, sarà attrazione per le esigenze di export del sistema industriale del territorio della Baviera.

Ampia la soddisfazione espressa da Zeno D’Agostino per il lancio di TRINUR: “La Baviera è da sempre un partner fondamentale con il quale desideriamo lavorare a tutto campo. Il nuovo servizio su Norimberga dimostra come il baricentro delle nostre attività economiche continui a spostarsi progressivamente anche verso Nord. Confidiamo che Norimberga possa essere per noi e Bayernhafen un’occasione di collaborazione sinergica e di ponte per altre aree di mercato, quali la Polonia o i Paesi Baltici.

Il nuovo collegamento evidenzia quanto il Land bavarese possa contare su un’integrazione sempre più solida con il porto di Trieste, sviluppata non solo attraverso i servizi giornalieri verso Monaco, ma anche con questo nuovo treno che collegherà Trieste e l’hub di Norimberga.

In una seconda fase, il servizio si svilupperà utilizzando come gateway ferroviario di consolidamento anche Cervignano, rivolgendosi dunque ai volumi di traffico generati dal territorio del Friuli Venezia Giulia, in armonia con lo sviluppo della “piattaforma logistica regionale” che l’Autorità di Sistema assieme alle altre istituzioni e piattaforme della Regione FVG sta contribuendo a disegnare.

Bettembourg Consolidare gli scambi tra il porto di Trieste e il polo logistico lussemburghese di Bettembourg, una delle più grandi e moderne piattaforme ferroviarie europee, riconoscendo ancora una volta all’intermodalità un ruolo chiave per lo sviluppo commerciale, ma soprattutto sostenibile, dei rispettivi sistemi logistici. Questo l’obiettivo del Memorandum d’intesa sottoscritto oggi nel contesto della fiera Transport Logistic di Monaco di Baviera da Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, e da Fraenz Benoy, direttore di CFL Multimodal, società controllata da CFL (Ferrovie Lussemburghesi).

Dopo l’annuncio del nuovo servizio per Norimberga, che permetterà di offrire un’alternativa di ingresso da sud per le merci dirette ai mercati del centro Europa, il porto di Trieste conferma la sua dinamicità e vocazione internazionale nel settore intermodale, scegliendo la fiera di Monaco come vetrina per consolidare nuove relazioni commerciali sul fronte ferroviario.

Con questo accordo CFL punta a consolidare il sistema dei servizi intermodali che costituiscono la dorsale di collegamento tra il porto di Trieste e i mercati dell’Europa Centrale, Regno Unito e Scandinavia attraverso il gateway di Bettembourg, gestito dalla stessa CFL Multimodal.

“Ho visitato di recente il terminal di Bettembourg” afferma Zeno D’Agostino, “e sono rimasto impressionato dalla qualità della piattaforma e dei modelli operativi anche sul lato dell’innovazione tecnologica. Lavorare assieme fra partner che condividono queste priorità significa puntare a definire nuovi standard di eccellenza a livello europeo per le connessioni nave-ferrovia”.

La collaborazione strategica tra l’Authority giuliana e CFL ha origine da un collegamento intermodale avviato già nel 2012. Si tratta di un servizio destinato ai semirimorchi organizzato con tre viaggi di andata e ritorno alla settimana che uniscono Trieste con Bettembourg-Dudelange. Il servizio, che attualmente ha raggiunto 9 circolazioni settimanali, permette lo “shift modale” di oltre 20.000 semirimorchi dalla strada alla ferrovia, contribuendo non solo al decongestionamento di una delle reti viarie più trafficate d’Europa, ma anche alla riduzione dei gas serra e delle altre sostanze inquinanti emesse nell’atmosfera, con un notevole risparmio di circa 35.000 tonnellate di CO2.

Il nuovo accordo si pone l’obiettivo di facilitare e incoraggiare ulteriormente, secondo il concetto della “pipeline intermodale”, la crescita e l’ottimizzazione dei collegamenti ferroviari lungo il corridoio Trieste-Bettembourg-Dudelange. Il fine è quello di sviluppare servizi caratterizzati da qualità e affidabilità ancora più elevate attraverso l’utilizzo di processi standardizzati e dematerializzati di interscambio dati e documentazione e lo sviluppo azioni commerciali comuni su specifici mercati obiettivo.

Agli aspetti informatici e commerciali dell’accordo si aggiungono quelli relativi all’innovazione del prodotto, che sarà favorita dall’utilizzo condiviso e sempre più efficiente di tecnologie adatte al caricamento dei semirimorchi non gruabili. L’accordo prevede inoltre sinergie sull’iniziativa “Belt and Road ferroviaria”, visto che entrambi i partner hanno già avviato contatti con la provincia del Sichuan e in particolare con l’area di Chengdu.