Venerdi, 20 settembre 2019  

Torna la xylella a Mentone, l’assessore Mai: “Nessun allarme per gli ulivi in Liguria”

La Regione: "Dal 2015 centinaia di controlli sul territorio". Ma la ministra Bellanova convoca un tavolo a Roma
2019-09-11T19:51:19+00:00

Alla vigilia della campagna di raccolta delle olive, per il mondo olivicolo si riapre la ferita dell’allarme Xylella. Due olivi positivi alla Xylella fastidiosa sono stati individuati nel dipartimento Provenza-Alpi-Costa Azzurra. A preoccupare di più le autorità francesi è soprattutto il caso di Mentone, perché la sottospecie rilevata è la stessa responsabile del disseccamento rapido degli olivi in Puglia.

Oltre confine, ribadisce tuttavia l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai, “la Liguria è Xylella Free. Capisco le preoccupazioni ma non c’è un allarme. Come Regione Liguria teniamo alta l’attenzione”. Per casi simili negli scorsi anni sono state istituite le aree cuscinetto di Ventimiglia e Olivetta San Michele, dove i controlli sono serrati, ettaro per ettaro, e non entra e non esce nessuna pianta che potenzialmente può essere soggetta a Xylella.

Dal 2015 la Regione esegue migliaia di controlli su tutto il territorio. “Dal 2015 abbiamo rilasciato centinaia di passaporti verdi alle aziende agricole certificando che sono Xylella Free. Ogni anno tutte le aziende produttrici delle piante soggette a Xylella vengono visitate dai nostri ispettori che fanno i controlli. In applicazione agli adempimenti collegati alla normativa europea, negli ultimi mesi sono state visitate anche tutte le aziende produttrici di Polygala myrtifolia.

Sono, nel frattempo, iniziati gli accertamenti sulle aziende produttrici di lavanda dentata e degli altri ospiti vegetali soggetti a controllo obbligatorio: oleandro, mandorlo, olivo, caffè. Sulle piante in coltivazione non sono mai stati riscontrati sintomi visivi di Xylella. Al via anche i controlli ambientali, con prelevamento di campioni presso aree verdi e boschive.

“Occorre evitare allarmismi e procedere immediatamente all’isolamento delle piante infette per attivare tutte le misure necessarie ad evitare l’estendersi della contaminazione” chiede la Coldiretti nel ricordare che “si tratta di salvaguardare un patrimonio regionale culturale, ambientale ed economico storico con ulivi su oltre 18mila ettari di terreno. Molti situati sui tipici terrazzamenti, con varietà pregiate uniche al mondo come la Taggiasca”.

Intanto, al dicastero delle Politiche agricole, alimentari e forestali dove si è appena insediata il ministro Teresa Bellanova (Pd), alla questione Xylella viene dedicato il primo Tavolo di confronto, convocato giovedì 19 settembre. Obiettivo: condividere le azioni da attuare per fronteggiare l’emergenza Xylella fastidiosa; definire le misure del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia. All’incontro sono stati invitati la Regione Puglia, Agea, il Crea, le associazioni nazionali di categoria, rappresentanti del mondo vivaistico, dei frantoi e dei professionisti.

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