Sordità improvvisa, cosa fare?

di Eva Perasso

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Fondamentale intervenire tempestivamente. Diagnosi e cure

Ipoacusie improvvise, ovvero quel momento in cui improvvisamente non sentiamo più nulla. Colpisce di solito un solo orecchio, il classico esempio è il paziente che va a letto sentendo benissimo e si sveglia con un orecchio completamente tappato. Può essere accompagnata da acufeni e da sensazione di ovattamento. Questa sordità riguarda almeno tre frequenze (ne abbiamo sei da analizzare) e costituisce una vera emergenza: va trattata immediatamente per non avere un danno irreversibile. L'orecchio va visto dall'otorino, che verificherà lo stato del timpano (che in questo caso è assolutamente normale e questo è un pessimo segno in caso di sordità), poi effettuerà gli esami audiologici, e ancora esami radiologici come la risonanza per valutare il decorso del nervo acustico. Nel 99 per cento dei casi queste forme hanno origini batteriche o virali. Come curare le ipoacusie improvvise? Fondamentale è la tempestività del trattamento, che andrebbe eseguito nelle prime 6-8 ore dall'insorgenza. Accettabile un trattamento anche dopo 24-48 ore per avere possibilità di recupero. I trattamenti possono essere farmacologici ma anche con trattamenti transtimpanici in anestesia locale, ma anche in camera iperbarica. Ne parliamo con il dottor Andrea Barbieri, otorinolaringoiatra.