Martedi, 20 agosto 2019  

Sette marinai marocchini “ostaggio” della nave Le Rif a Genova

Senza stipendio da mesi, hanno finito le scorte e non possono scendere a terra
2019-02-05T14:36:28+00:00

Sette marinai, tutti di origine marocchina, di fatto ostaggio della nave Le Rif, ancorata in porto a Genova nell’area delle riparazioni navali, sotto la collina di Carignano. Non possono scendere a terra, perché per quel tipo di imbarcazione i regolamenti prevedono la presenza di almeno sette persone a bordo, le scorte presenti in cambusa sono ormai esaurite e gli stipendi non si vedono da mesi. Una situazione surreale, con i sette membri dell’equipaggio che potrebbero sì mollare l’ancora e far rientro verso le coste marocchine ma non hanno ancora intrapreso tale manovra perché temono, una volta arrivati in Africa, di essere lasciati a casa senza il saldo degli arretrati da parte dell’armatore, la Detroit World Logistics Maritime, con sede a Tangeri.
Per questo, grazie al lavoro dell’avvocato Stefano Staderini, la nave, che rappresenta la garanzia della società armatrice nei confronti dei creditori, è stata posta sotto sequestro.

L’avventura italiana della Le Rif, solitamente usata per collegamenti nazionali in Marocco, è stata decisamente sfortunata, e non solo per quanto sta accadendo a Genova. Pochi mesi fa infatti, mentre era ancora alla Spezia, la nave aveva rotto gli ormeggi a causa del maltempo, andando a sbattere contro altri natanti assicurati ai pontili, con danni quantificati in circa tre milioni di euro.