Salvini a Genova: "Indennizzi? Manca una virgola, ciascuno avrà ciò che è giusto"

di Fabio Canessa

Il vicepremier in Prefettura, poi in zona arancione: "Romperemo le scatole ad Aspi"

"Se questa settimana, come ci è stato garantito, nello 'Sblocca cantieri' arriverà la norma per la zona arancione, ci saranno anche queste migliaia di genovesi che avranno quello che è giusto che abbiano. Diciamo che se tutti fanno la loro parte il problema si chiude". Così il ministro dell'interno Matteo Salvini, nella 'zona arancione' di Genova, ha assicurato dopo l'incontro con gli abitanti che arriveranno gli indennizzi per consentire agli interferiti di traslocare altrove per un anno ed evitare così i disagi del cantiere del nuovo ponte.

Il vicepremier era arrivato a Genova in mattinata per partecipare al comitato sull'ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura e firmare col presidente Toti e il prefetto Spena un accordo che prevede stanziamenti per un milione di euro alla Liguria, di cui 400mila a Genova, per installare nuove telecamere e migliorare la comunicazione tra le centrali di polizia.

Per i residenti a ridosso del cantiere del Morandi "manca una virgola del presidente del Consiglio che spero venga messa nell'arco di qualche giorno - ha detto Salvini - I soldi ci sono, la volontà c'è, se qualcuno deve fare ancora qualcosa che lo faccia e lo faccia in fretta" ha aggiunto. "Manca una virgola da parte del governo, ci vuole poco. Di decreti in passaggio per il consiglio dei ministri ce n'è a iosa. Il sindaco ha soldi, volontà e idee chiare. Il presidente del consiglio mette un timbro e si parte".

A confermare che la norma attuativa sarà nello sblocca cantieri è poi il viceministro dei trasporti, Edoardo Rixi: "Siamo arrivati alla stesura definitiva dello sblocca cantieri, dovremmo chiudere entro i primi giorni della prossima settimana - spiega Rixi -. Poi sindaco e governatore, con le risorse disponibili, che non si possono più ampliare, andranno a rifondere abitanti ed esercizi commerciali che non sono entrati nelle altre misure risarcitorie. Non volevamo tornare qua per l'ennesima volta a dire, ci vedremo con il sol dell'avvenire" ha concluso il viceministro.

A chiedere altri risarcimenti per i danni subiti sono però i commercianti, rappresentati da Ivan Spagnolo che ha consegnato a Salvini una lettera per segnalare la disperazione economica delle piccole imprese, per il mancato accesso ai fondi per alcune delle attività dell'area in crisi, rimaste escluse dagli stanziamenti previsti. "Rompiamo le scatole, messaggio ricevuto. Ci proviamo, avanziamo educatamente la richiesta" ad Autostrade, è stata la risposta. Spagnolo aveva aperto una paninoteca tre giorni prima del crollo dello scorso agosto e per questo non ha potuto ricorrere ai fondi del decreto Genova.

Il ministro ha quindi fatto una breve passeggiata per guardare la situazione del moncone del Morandi a levante, tra le molte richieste di selfie dei cittadini dell'area. Si è quindi spostato in auto per vedere il cantiere verso il lato a Ponente.

SALVINI CONTRO DI MAIO: FASCISTI? I MINISTRI SONO PAGATI PER LAVORARE

"Io lavoro, io rispondo col lavoro, con i fatti. Questa gente che cerca fascisti, comunisti, nazisti , marziani venusiani... i ministri sono pagati per lavorare. Io sono pagato per mantenere ordine pubblico e sicurezza". Lo ha detto il ministro dell Interno Matteo Salvini commentando le preoccupazioni del vice premier Di Maio per le alleanze europee della Lega con chi nega l'olocausto.

"Anche in queste ore una nave ong che stava arrivando in Italia ha cambiato indirizzo e sta andando da un'altra parte. Vuol dire che l'Italia difende i suoi confini. Mi piacerebbe che tutti i ministri avessero la stessa concretezza sbloccando cantieri, facendo ripartire opere pubbliche. Se invece di polemizzare si lavorasse di più, si sbloccassero i cantieri fermi, l'Italia sarebbe un paese migliore", ha aggiunto Salvini.

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RAGAZZO UCCISO DA POLIZIOTTO, "IO STO CON LE FORZE DELL'ORDINE"

"Io sto sempre e comunque con le forze dell'ordine. È stato assolto poche ore fa un uomo dell'Arma: se un poliziotto o un carabiniere è costretto a difendere se stesso da un'aggressione fa semplicemente il suo lavoro e quindi l'ultima cosa che può fare è perdere tempo nelle aule di tribunale". Lo ha detto il ministro dell'Interno parlando di un poliziotto che a Genova andrà a giudizio per la morte di un ecuadoriano ucciso durante un trattamento sanitario obbligatorio. Ai familiari del ragazzo dice qualcosa? "Mia nonna diceva male non fare, paura non avere. Io quando vedo una divisa mi fermo, mi tolgo il cappello e porto rispetto. Se qualcuno si comporta in maniera diversa poi ci possono essere conseguenze spiacevoli" ha risposto il ministro Salvini.

COSA PREVEDE IL PATTO

La Regione Liguria ha investito un milione di euro in progetti comuni di interconnessione delle sale operative delle forze dell'ordine e delle polizie locali, in nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni e in progetti di formazione integrata degli agenti. Lo prevede l'Accordo per la promozione della sicurezza integrata firmato in Prefettura al termine della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, il presidente della Regione Giovanni Toti e il prefetto Fiamma Spena.

"Mi tengo ben stretto ai numeri ottenuti dalle forze dell'ordine in Liguria nell'ultimo anno: l'8% di reati in meno, 700 immigrati in meno, 150 vigili in più, 50 poliziotti in più, 50 carabinieri in più, centinaia di telecamere in più e l'operazione 'Spiagge Sicure' che partirà lungo il litorale ligure a partire dalla prossima estate", dice Salvini. "I dati della criminalità in Liguria registrano nuovamente un trend in calo - commenta il prefetto Spena - quello di oggi è un investimento importante sulla prevenzione e la sicurezza. Stiamo lavorando per istallare telecamere intelligenti che controllino gli accessi alla città di Genova".

"Installeremo telecamere nelle zone più difficili di Genova e degli altri Comuni liguri - sottolinea Toti - favoriremo lo scambio di informazioni tra le forze dell'ordine, un primo passo per rinnovare la sicurezza in regione, i cittadini della Liguria possono rendersi conto che dalla collaborazione delle istituzioni aumenta la sicurezza". I principali destinatari delle risorse saranno il Comune di Genova con 400 mila euro e i Comuni sopra i 15 mila abitanti (fino a un massimo di 60 mila euro ciascuno per complessivi 600 mila euro), che dovranno presentare progetti insieme ad almeno altri due Comuni più piccoli del loro territorio.

Per investire nel progetto Imperia, Sanremo e Ventimiglia riceveranno un totale di 180 mila euro, Savona e Albenga 120 mila euro, Rapallo, Chiavari e Sestri Levante 180 mila euro, La Spezia e Sarzana 120 mila euro. I progetti di sicurezza integrata dovranno riguardare, tra l'altro, litorali, parchi, aree pedonali o spiagge oltre che alla videosorveglianza. Tra gli obiettivi del patto anche il collegamento della polizia locale di Genova al NUE 112 e la più facile individuazione delle auto rubate.

RAPPORTO SICUREZZA: MENO FURTI E PIU' STUPRI

Nell'ultimo decennio, l'andamento dei delitti è in costante diminuzione sia per la Città metropolitana che per il capoluogo mentre aumentano le violenze sessuali. Così apre la relazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto oggi in prefettura a Genova alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Nel 2018 i dati estrapolati dal sistema evidenziano un quadro statistico 'confortante' sia per la città metropolitana (-8.3%) che per il comune capoluogo (-7.8%). I reati che incidono in modo più significativo sulla percezione di sicurezza in ambito urbano sono i furti in appartamento e di motorini, i borseggi e gli scippi talvolta degenerati in rapine. Dal confronto dei dati 2017/2018, nel Comune di Genova i furti registrano il -8,1%, -9,53% per i furti in abitazione.

Aumentano invece gli scippi che aumentano del 30,3%, con un forte incremento di furti di telefoni cellulari. Diminuiscono i reati riferiti a percosse (-12.93 %), minacce (-10.47 %) e lesioni dolose (-5.42 %), mentre risultano in aumento le violenze sessuali (+19.40%). Per quanto riguarda i reati relativi a droga e stupefacenti negli ultimi due anni viene registrato un aumento collegato a una maggiore azione di contrasto condotta dalle Forze dell'Ordine, che ha fatto registrare un aumento delle persone denunciate e arrestate.

Il porto di Genova rappresenta un nodo strategico per le attività connesse al traffico di droga. Emblematico il sequestro effettuato nel gennaio scorso di oltre 2 tonnellate di cocaina purissima. L'occupazione arbitraria di immobili non costituisce fenomeno significativo se raffrontato con altre realtà italiane. Allo stato sono oggetto di occupazione arbitraria circa 60 alloggi di edilizia residenziale pubblica e 3 di proprietà privata.

Il Servizio 112 - Numero Unico di Emergenza dal 1° maggio 2017 al 31 maggio 2018 ha ricevuto 1.157.686 chiamate con una media giornaliera di 2.900 chiamate. Il 44,42% di tali chiamate non riguardavano situazioni di emergenza.

Riguardo alla criminalità organizzata nell'area metropolitana di Genova sono stati confiscati vari immobili, alcuni dei quali destinati agli enti locali per un loro riutilizzo a fini sociali mentre altri sono stati mantenuti al patrimonio dello Stato. Altri sono in corso di assegnazione. Il rapporto fa riferimento specifico alla cosiddetta 'Confisca Canfarotta', 95 cespiti confiscati a seguito delle indagini svolte dalla Direzione Investigativa Antimafia nel 2010.

Il Comune di Genova, in accordo con l'Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata ha svolto uno studio di riqualificazione urbana e sta per pubblicare un bando rivolto a associazioni, onlus e altri enti del terzo settore per individuare soggetti disponibili al recupero e alla gestione di 81 dei cespiti. I restanti verranno destinati a uffici comunali.