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		<title>Tesori da Scoprire | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Lorenzo De Ferrari]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[Lorenzo De Ferrari (1680-1744), Galleria Dorata, Genova, Palazzo Carrega Cataldi (Camera di Commercio), 1730-1740 &nbsp;
L'intero spazio della galleria del palazzo presenta una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lorenzo De Ferrari (1680-1744), Galleria Dorata, Genova, Palazzo Carrega Cataldi (Camera di Commercio), 1730-1740 &nbsp;</p>
<p>L'intero spazio della galleria del palazzo presenta una decorazione totalizzante realizzata in stretta collaborazione tra il frescante Lorenzo de Ferrari, figlio del pittore Gregorio, e lo stuccatore Diego Francesco Carlone. Le scene affrescate, incentrate sulle storie di Enea, dialogano in modo serrato con gli stucchi dorati e gli specchi, a connotare una riuscita compresenza tra le arti, di gusto ancora barocco.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Auditorium Alfano]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;Auditorium &egrave; dedicato a Franco Alfano, celebre compositore napoletano che nel 1940 si stabilisce nella nostra citt&agrave; dove trova un ambiente particolarmente...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Auditorium &egrave; dedicato a Franco Alfano, celebre compositore napoletano che nel 1940 si stabilisce nella nostra citt&agrave; dove trova un ambiente particolarmente vivace e una prestigiosa Orchestra Sinfonica.<br />Alfano muore a Sanremo nel 1954 e nel 1957 il Comune decide di dedicargli l&rsquo;auditorium del parco Marsaglia facendo anche collocare un busto a suo perenne ricordo.</p>
<p>Per 40 anni ha ospitato spettacoli fino a quando &egrave; stato dichiarato inagibile per alcune carenze strutturali dovute a vetust&agrave;. Sul finire degli anni Novanta si &egrave; deciso di provvedere alla ristrutturazione generale, funzionale ed estetica, anche per aumentare la capienza. Gli anni successivi sono stati infatti scanditi da contenziosi sulla ristrutturazione, riprese, nuove interruzioni e battaglie legali, fino a quando l&rsquo;annosa questione &egrave; stata sbloccata dall&rsquo;Amministrazione Biancheri nel 2017, dopo che nel 2013 il Comune era rientrato formalmente in possesso del cantiere.</p>
<p>&Egrave; stato quindi possibile finanziare i lavori di completamento del primo lotto e realizzare quelli del secondo e definitivo lotto, per un importo totale di 1 milione e 500 mila euro.<br />Parte dei finanziamenti hanno riguardato anche il parco: le piante, potate o sostituite, il manto erboso e le fontane di quello che &egrave; da sempre uno dei luoghi pi&ugrave; lussureggianti e interessanti di Sanremo, con viali ampi che favoriscono singolari prospettive e un&rsquo;alberatura di alto fusto tuttora di grande fascino. I giardini Marsaglia circondavano la residenza privata di assoluto prestigio, la grande villa detta il "castello Marsaglia" fatta erigere dal celebre uomo d&rsquo;affari Giovanni Marsaglia (1882, uno dei siti di maggior interesse della Bella Epoque)<br />Dopo oltre 20 anni, &egrave; stato restituito alla citt&agrave; uno dei luoghi pi&ugrave; suggestivi.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Palazzo Lomellino - Cristoforo Colombo - Strozzi]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bernardo Strozzi (1581-1644), Allegoria dell'Evangelizzazione del Nuovo Mondo, Genova, Palazzo Nicolosio Lomellino, 1623-25.<br /><br />L'affresco fa parte del grandioso ciclo realizzato da Bernardo Strozzi per Luigi Centurione nel Palazzo Lomellino in Strada Nuova negli anni venti del Seicento. La volta celebra Cristoforo Colombo, con cui gli antenati di Luigi Centurione avevano avuto diretti contatti, mentre aiuta la personificazione allegorica della Fede a sbarcare nel Nuovo Mondo. Fanno da contorno alla scena principale le raffigurazioni di Indios colti durante le diverse attivit&agrave; della vita quotidiana.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Oratorio San Pietro Al Parasio Porto Maurizio]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[La prima costruzione, presumibilmente, risale al XII secolo, mentre la forma odierna fu conferita all'Oratorio verso la fine del XVIII secolo, quando, in pieno fermento barocco,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima costruzione, presumibilmente, risale al XII secolo, mentre la forma odierna fu conferita all'Oratorio verso la fine del XVIII secolo, quando, in pieno fermento barocco, si "ammodernarono" numerosissime chiese della Riviera di Ponente. La struttura primitiva era di dimensioni ridotte rispetto a quella attuale e si pu&ograve; ancora notare la torre fortificata della cinta muraria di Porto Maurizio, in linea con una torre di guardia situata, in mare, a Garbella. Il campanile fu costruito proprio su quella antica torre di avvistamento. L'Oratorio, sede dal 1599 della Confraternita di San Pietro Apostolo, fu molto importante per la storia della citt&agrave;, perch&egrave;, al suo interno, la comunit&agrave; di confratelli contribu&igrave; allo sviluppo sociale, economico e religioso della citt&agrave; di Porto Maurizio. All'interno dell'oratorio si pu&ograve; ammirare una meravigliosa serie di affreschi che coprono interamente le pareti dell'edificio ad opera della bottega dei pittori locali della famiglia Carrega e risalenti alla fine del Settecento.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Basilica Di Carignano - Puget]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pierre Puget</strong>&nbsp;(1620-1694), Beato Alessandro Sauli e San Sebastiano, Genova, basilica di Santa Maria Assunta in Carignano, 1660 circa.<br /><br />All'interno della cinquecentesca basilica di Santa Maria Assunta in Carignano, negli anni 60 del 600 il grande scultore marsigliese Pierre Puget, formato sugli esempi del barocco berniniano, fu chiamato dai Sauli a realizzare le sculture poste nelle grandi nicchie al centro della chiesa. Puget scolp&igrave; le due colossali effigi di San Sebastiano e del beato Alessandro Sauli, che furono successivamente integrate dal San Giovanni Battista di Filippo Parodi e, pi&ugrave; tardi, dal San Bartolomeo di Claude David.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Filippo Parodi Specchiera Villa Faraggiana]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[Filippo Parodi (1630 - 1702), Specchiera con il Mito di Narciso (1670 circa), Albissola Marina, Villa Faraggiana.
La splendida Villa Faraggiana di Albissola Marina, gi&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Filippo Parodi (1630 - 1702), Specchiera con il Mito di Narciso (1670 circa), Albissola Marina, Villa Faraggiana.</p>
<p>La splendida Villa Faraggiana di Albissola Marina, gi&agrave; dimora dei Durazzo, conserva, tra i diversi tesori, la straordinaria specchiera recante il mito di narciso, intagliata nel legno, dipinto in oro, dal pi&ugrave; grande scultore barocco genovese, Filippo Parodi, aggiornato allle grandi soluzioni di Gian Lorenzo Bernini</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Musei Strada Nuova - Cambiaso]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[Luca Cambiaso (1527-1585) Autoritratto con il padre, Genova, Musei di Strada Nuova, Palazzo Bianco &nbsp;Si tratta di un singolare Autoritratto di Luca Cambiaso, grande maestro...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Cambiaso (1527-1585) Autoritratto con il padre, Genova, Musei di Strada Nuova, Palazzo Bianco &nbsp;<br /><br />Si tratta di un singolare Autoritratto di Luca Cambiaso, grande maestro del Cinquecento genovese che concluse la sua carriera lavorando in Spagna, all&rsquo;Escorial, al servizio del re Filippo II. Con lo sguardo rivolto verso lo spettatore, l&rsquo;artista &egrave; rappresentato mentre sta ritraendo il volto del padre, Giovanni, dal quale si era formato. E&rsquo; dunque un doppio ritratto con uno dei due soggetti presentato in effigie e forse, quindi, gi&agrave; passato a miglior vita. L&rsquo;ambientazione &egrave; scarna e unicamente i due tondi a rilievo e i modelli anatomici appesi alle pareti suggeriscono che si tratti dell&rsquo;atelier del pittore, il cui abito con bassa gorgiera, d&rsquo;altra parte, intende proprio nobilitare il ruolo e il mestiere dell&rsquo;artista.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Patrimonio Artistico Dei Palazzi Dell'ateneo]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[Il patrimonio artistico delle sedi dell'Ateneo: via Balbi.
Tra il patrimonio artistico dei palazzi dell'Ateneo genovese si distinguono in particolare le sedi di via Balbi:...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il patrimonio artistico delle sedi dell'Ateneo: via Balbi.</p>
<p>Tra il patrimonio artistico dei palazzi dell'Ateneo genovese si distinguono in particolare le sedi di via Balbi: palazzo Balbi Cattaneo e Balbi Senarega (entrambi palazzi dei Rolli) e il Palazzo dell'Ateneo, ex sede del Collegio Gesuitico. All'interno di questi, saranno selezionati alcuni tra i pi&ugrave; significativi esempi decorativi (in particolare gli affreschi di Domenico Piola e Valerio Castello), pittorici (come la quadreria dei Cattaneo) e scultorei (in particolare le statue bronzee di Giambologna, provenienti dall'ex convento di San Francesco di Castelletto e ora patrimonio dell'Universit&agrave; di Genova).</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Cimitero Monumentale Di Lavagna]]></title>
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			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[Il&nbsp;Cimitero Monumentale&nbsp;posto sulla collina alle spalle della Basilica di Santo Stefano, &egrave; considerato uno dei pi&ugrave; importanti della provincia per la...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il&nbsp;<strong>Cimitero Monumentale</strong>&nbsp;posto sulla collina alle spalle della Basilica di Santo Stefano, &egrave; considerato uno dei pi&ugrave; importanti della provincia per la bellezza delle sue tombe. Maestri scultori dei laboratori (Bianchi e Repetto) di Lavagna eseguirono statue, stele, busti e buona parte delle cappelle nelle due grandi zone degradanti (Cimitero vecchio, dal 1870, e Cimitero nuovo con le gallerie). Vi sono anche opere degli scultori Brizzolara, Ersanilli e, ultimamente, si sono aggiunte quelle di Francesco Dallorso, autore anche di un bel volume sul cimitero. Da visitare alcune tombe di bambini defunti, raffigurati in atteggiamenti e abiti della vita quotidiana. Peculiarit&agrave;: Per raggiungerlo bisogna passare per Piazza Marconi, uno dei luoghi pi&ugrave; affascinanti della citt&agrave;, dov&rsquo;&egrave; ubicato il bellissimo Porticato Brignardello.&nbsp;</p>
<p>Quest&rsquo;opera venne fatta costruire dal benefattore Nicola Brignardello, si dice, perch&eacute; non volesse passare davanti alla Basilica per recarsi nel cimitero. Infatti al termine del lungo colonnato una scala porta direttamente all'ingresso del cimitero. Per lungo tempo il busto del Brignardello, che aveva fatto fortuna in America, rimase nel porticato. Fu poi trasferito nella cappella del cimitero.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tesori da Scoprire - Palazzo Doria Carcassi]]></title>
			<link>https://telenord.it/tesori-da-scoprire-palazzo-doria-carcassi-39933</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Tesori da Scoprire]]></category>
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			<description><![CDATA[Palazzo Doria, immobile di grande valenza storica al n. 10 di Via Chiossone, eccellenza di Genova, &egrave; oggi sede della Fondazione Carige, che l&rsquo;ha...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Dec 2021 00:00:00 +0100</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Palazzo Doria, immobile di grande valenza storica al n. 10 di Via Chiossone, eccellenza di Genova, &egrave; oggi sede della Fondazione Carige, che l&rsquo;ha restaurato.<br />L&rsquo;edificio &egrave; ubicato in un importante spazio di impronta medievale che da Piazza San Matteo si estende a Nord verso l&rsquo;antica zona di Piccapietra. Si tratta di un insediamento qualificato dalla presenza delle case dei Doria, che caratterizz&ograve; per secoli quell&rsquo;ambito cittadino, avente come fulcro la chiesa gentilizia di San Matteo.<br />La dimora si affaccia a sud-est su via Chiossone, gi&agrave; denominata nel Medioevo via dei Garibaldi, inserendosi in un ampio isolato circoscritto dall'attuale vico della Casana, da vico Rovere e da via Luccoli. Il palazzo &egrave; inserito a schiera in una successione di unit&agrave; immobiliari distinte tra cui, a nord, un edificio di Banca Carige, costruito dopo le devastazioni belliche sull&rsquo;area dove era situata la dimora del doge Agostino Doria tra la fine del XVI e l&rsquo;inizio del XVII secolo.</p>]]></content:encoded>
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